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La Fiorentina è ancora viva: Kean segna nel recupero e piega la Cremonese

Ci voleva un segnale dopo il ko di Parma e la Fiorentina l’ha dato, piegando la Cremonese dopo una gara combattuta e molto sofferta fino alla fine.

La Fiorentina conquista tre punti fondamentali, agguantando Pisa e Verona a quota 12 punti in classifica. Seconda affermazione consecutiva al Franchi per la formazione di Vanoli, che piega la Cremonese grazie al gol di Moise Kean, entrato nel finale.

Moise Kean abbraccia Paolo Vanoli dopo il pareggio contro la Juventus

Le parole di Vanoli in conferenza

Nel post-partita, ha parlato Vanoli, tecnico della viola: “Non abbiamo mezza partita di durata ma in settimana abbiamo avuto tanti influenzati a partire da Gud, Mandragora e Sohm. Questa settimana i ragazzi sono stati eccezionali perché abbiamo avuto tanti malati, compreso il sottoscritto. Albert mi ha sorpreso per la continuità nei 90 minuti e alla fine ho cercato di risparmiarlo un pochino. Stamani Dzeko aveva una caviglia gonfia e non era disponibile. La vittoria è dei ragazzi, a Parma abbiamo preso una bastonata ma non avevamo giocato male. Ai ragazzi ho detto di perseverare, di guardare avanti. Adesso abbiamo migliorato alcuni aspetti e in questo senso Solomon ci aiuterà: ha una qualità che può aiutarci”.

Sugli aspetti tattici della partita
“La catena di destra è normale averla più dinamica e per questo si aiutano di più, essendo due terzini di spinta. Dall’altra parte ho voluto mettere un difensore in più come Luca che sta facendo gare di sacrificio. Gosens è rientrato due giorni fa per la febbre, l’ho recuperato all’ultimo dopo che era entrato bene a Parma. Lui è più terzino ma dobbiamo stare attenti agli equilibri. In prospettiva futura stiamo andando bene in questa direzione, ma se riusciamo a lavorare bene sul mercato possiamo variare ad un 4-2-3-1. Adesso però dobbiamo trovare idee e continuità e da li sviluppare”.

È una vittoria che può rappresentare una scintilla?
“La partita di Parma è stata inaspettata ma sapevo che quella fosse la strada. Se fai 60 tiri in tre partite dobbiamo aumentare la qualità, ma quella è la direzione giusta. Sono contento di vedere un Fagioli con questa personalità. Adesso dobbiamo migliorare con i piedi per terra, sappiamo che il percorso è lungo ma abbiamo aperto una bella finestra. Dobbiamo avere lo spirito di non voler prendere gol e volerla provare a vincere: alla fine De Gea ha fatto una grande parata e Moise…”.

Niccolo Anfosso

Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione.

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