Federico Mangiameli è un ragazzo di 21 anni, ex Milan, che ha lasciato il calcio professionistico nell’estate 2025 dopo averlo solo sfiorato. Le sue rivelazioni nelle ultime ore hanno lasciato tutti a bocca aperta.
Mangiameli ha raccontato, ieri sera dopo l’eliminazione dell’Italia, tanti dei problemi che affliggono il calcio italiano, soprattutto partendo dalle categorie inferiori. Di seguito le sue parole: “Solo chi ha vissuto quel mondo può capire lo schifo che c’è dietro – si legge nel messaggio condiviso sui social a corredo di una sua foto con la maglia del Milan -. Procuratori che portano calciatori dalla Promozione alla Serie C grazie a una busta da 50mila euro. Serie A e Primavere fatte da stranieri pagati una follia al mese. Oppure allenatori che non potevano neanche decidere chi schierare”.

La continuazione del racconto
Il racconto di Mangianeli prosegue così: “Soldi, stranieri e una sorta di ‘caporalato’ (con la complicità dei dirigenti) che tiene sotto pressione i giovani calciatori sono solo alcuni degli aspetti descritti. Mi è capitato di vedere cose oscene di soldi. Compagni di squadra trattati in maniera oscena dai dirigenti e senza rispetto”.
Si entra dunque nel vivo della critica generale: “Tutto questo è il sistema calcio italiano che fortunatamente ho lasciato da un po’. A differenza degli altri sport, il calcio è diventato lo sport da non prendere come esempio. Al peggio non c’è mai fine. Nel corredo accessorio di una disciplina, che non ha più appeal e nell’immaginario collettivo è ormai dietro nelle gerarchie degli sport nazionali, c’è ancora dell’altro. Ed è il peggio di quel che si possa credere, oltre vedere. E gli Azzurri sono fuori dai Mondiali ancora una volta c’è nulla di cui stupirsi. Gente che si lancia per terra in continuazione, raccomandazioni, gente ignorante e maleducata che per 4 soldi farebbe di tutto. Questo poi è il risultato”.