Un segnale concreto arriva sul fronte del nuovo stadio del Cagliari, un progetto atteso da tempo e che ora sembra compiere un passo decisivo.
L’incontro tenutosi in Comune tra i rappresentanti dell’Uefa, del Cagliari Calcio e dell’amministrazione cittadina, durato poco più di un’ora, si è concluso con esiti incoraggianti. Paolo Cervini, Ceo di Costim Real Estate, ha dichiarato, come riportato da Cagliari Today: “Confidiamo di poter andare a gara entro giugno; le criticità dal mio punto di vista sembrano essere state risolte”. Alla riunione, svolta in tarda mattinata, hanno preso parte il sindaco Massimo Zedda, la vice Maria Cristina Mancini e l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta. Per l’Uefa era presente il delegato Michele Uva, mentre il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, ha commentato: “Ci auguriamo che uno stadio come questo possa essere una ripartenza per il calcio italiano. Ieri ero a Zenica e sono tornato alle 4 di notte per essere qui; l’eliminazione dell’Italia è stata uno choc”.

Nuovo stadio Cagliari, le parole del Sindaco
Dal confronto è emersa una convergenza sui principali nodi del progetto. Il sindaco Zedda ha spiegato che sono state chiarite “le varie questioni e riteniamo di poter andare a gara entro luglio, rispettando le richieste dell’Uefa per Euro 2032”. Sul piano economico è stato definito anche il canone annuo, che varierà tra i 150mila e i 180mila euro. Lo stesso primo cittadino ha precisato: “Non è una trattativa fra privati, ma un vincolo dato da parametri definiti da organismi terzi”.
Si tratta di una cifra superiore rispetto ad altri casi italiani, ma va considerato che esisterà un ulteriore canone che il Cagliari Calcio dovrà versare alla società incaricata della costruzione, con una cifra che potrebbe superare i due milioni annui per l’utilizzo dell’impianto nelle giornate di gara. Parallelamente, il club ha accettato di mantenere l’Unipol Domus, che verrà destinato a ospitare eventi di varia natura grazie a una concessione differente.

Nuovo stadio Cagliari, i tempi
All’incontro erano presenti anche i vertici societari del club e i rappresentanti del partner industriale coinvolto nell’operazione. Dal punto di vista sportivo e gestionale, Maurizio Fiori ha definito il progetto una “grandissima occasione”, sottolineando la fiducia nel percorso intrapreso:
“Siamo fiduciosi e felici di concludere e di proseguire l’iter per gli Europei. Lo stadio sarà una grandissima arma per il Cagliari per competere a livello globale. Come compenseremo l’aumento del canone? Siamo fiduciosi sul mantenimento della sostenibilità economica, il team ha lavorato benissimo, lavoreremo su nuove strade in seno al progetto. Per noi è imperativo non perdere treno Euro 2032 , essere pronti a iniziare i lavori nel 2027. Il privato oggi si prende rischi per 2/3 dell’opera, che siamo felici di prenderci trovando la disponibilità di tutti. Ora questo rischio va portato avanti rendendo operativo ed esecutivo il tutto”.
La capienza? Circa 30mila posti, con un impianto destinato a sorgere nell’area del vecchio Sant’Elia, con uno spostamento di circa 55 metri verso nord-ovest. L’investimento complessivo previsto è di circa 220 milioni di euro, di cui 60 provenienti da fondi pubblici.