Sono le ore della speranza, dopo anni di tenebre calcistiche che sembravano non avere fine. Le sacrosante e mai così invocate dimissioni di Gabriele Gravina aprono ad un duplice scenario.
C’è da una parte l’opportunità di auspicare in un cambiamento che possa realmente permettere un lavoro di semina figlio delle riforme troppe volte promesse e mai effettivamente attuate, dall’altro la proverbiale conta delle conseguenze che il fallimento azzurro potrebbe realmente provocare nel nostro calcio, e di conseguenza anche sul mercato.

Le dimissioni e il bivio per il calcio italiano
Nemmeno il tempo di smaltire la cocente delusione per la mancata partecipazione al prossimo Mondiale, che gran parte della malcapitata spedizione azzurra in Bosnia si vedrà impegnata in un finale di campionato che potrebbe fornire risposte più che eloquenti in questo senso.
Inevitabile che il riferimento principale vada all’attuale capolista della serie A, quell’Inter il cui blocco azzurro ha rappresentato l’architrave di questo disastroso ciclo della Nazionale e che si ripresenterà ai nastri di partenza di domenica sera con la necessità assoluta di resettarsi dal punto di vista mentale. Un esercizio di routine per calciatori che si propongono di frequentare i massimi livelli del loro sport, ma che nel caso dei nerazzurri diventa una dolorosa consuetudine a meno di un anno dalla sconfitta di Monaco.
Il caso Bastoni e il peso del contesto mediatico
Spetterà a Chivu il delicato e tutt’altro che scontato compito di ripristinare un minimo di equilibrio dal punto di vista della tranquillità emotiva da parte dei diretti interessati. Un’abilità che dovrà coinvolgere principalmente colui il quale è finito in un tritacarne mediatico made in Italy, in grado di aver fatto apparentemente dimenticare tutte le qualità per le quali i principali top club d’Europa hanno bussato alle porte di viale della Liberazione: Alessandro Bastoni.
Il difensore è diventato suo malgrado il simbolo dell’eliminazione per via del cartellino rosso rimediato, trovando l’apice di un dissenso nazionale che si era manifestato a chiare lettere ed in tutti gli stadi che avevano ospitato i nerazzurri dopo la simulazione di San Valentino contro la Juventus. Lo scenario di un addio a fine stagione può essere influenzato anche dalla percezione che il classe 99 avrà della sua permanenza in Italia in un contesto come quello attuale.
L’ombra del Barcellona: contatto imminente con l’Inter!
Una situazione che fornisce un assist inatteso al Barcellona, che come stiamo raccontando da diversi mesi da queste colonne, ha eletto proprio Bastoni ad obiettivo numero uno per rafforzare la propria difesa nella prossima stagione.
Dicevamo la scorsa settimana che nessun tipo di contatto diretto tra i nerazzurri ed i catalani si era mai verificato, pur facendo presente il pressing serrato da parte dei blaugrana nei confronti dell’entourage del giocatore nerazzurro. Un apprezzamento che si è concretizzato in contatti legati a proposte contrattuali che consentirebbero a Bastoni di percepire cifre superiori alle potenziali offerte dell’Inter nello scenario di un ipotetico rinnovo.
La novità che possiamo portare come nuova tessera del puzzle, è legata alla volontà del Barça di allacciare i contatti con la controparte nelle settimane a venire (forse già la prossima), proprio per cercare di trarre il massimo vantaggio possibile dalla condizione di malcontento diffuso che, tifosi interisti a parte, accompagna uno dei calciatori più forti della sua generazione all’interno del nostro paese. Un primo contatto diretto tra club, ispirato dai catalani è dunque da considerarsi imminente.
Chiaro che valutazioni al ribasso non troverebbero riscontro, e prima di spingersi in ipotesi di cifre è opportuno attendere che l’anticipazione che abbiamo condiviso trovino concretezza, ma la missione interista nel rush finale di un campionato considerato vinto con troppo anticipo, dovrà tenere conto anche di questo aspetto per provare a ripristinare l’equilibrio ed il sereno anche dove all’orizzonte si stagliano sinistre nuvole fuori stagione.