Mario Giuffredi durissimo: “Melis non so nemmeno che faccia abbia. L’estorsione? Termini che non appartengono al nostro mondo”
Ancora un tuono fortissimo. Stavolta dal mondo Esposito verso l’isola. Mario Giuffredi torna a parlare in esclusiva a Sportitalia sul caos riguardante l’attaccante del Cagliari e soprattutto rispondendo alle ultime dichiarazioni del DG Melis.
SULL’ALLONTANAMENTO DAL RITIRO
Il discorso è molto semplice e lineare: Sebastiano stava vivendo un grandissimo momento di stress dovuta a questa trattativa che andava avanti da tantissimo con il Cagliari. Avevamo chiesto in una telefonata che avevo fatto ad Accardi, il direttore sportivo, ed era presente l’allenatore Pisacane, di avere un permesso di tre giorni perché il ragazzo aveva bisogno un attimo di tranquillizzarsi. Era troppo preso e quindi avevamo la preoccupazione di andare a giocare in Germania. Quando un giocatore è molto nervoso e molto stressato c’è sempre il rischio di infortuni. Quindi avevamo chiesto di avere un permesso di tre giorni e il giorno 5, che era ieri, alla ripresa si sarebbe presentato normalmente con la squadra. Cosa che è stata verbalmente accordata da direttore e allenatore. Ho organizzato il viaggio al ragazzo per ritornare a casa con loro telefonicamente, quindi se non avessi avuto il permesso mai sarei andato via dal ritiro. La cosa che più mi dispiace è che il giorno dopo mi sono ritrovato con una PEC del Cagliari dove diceva di non aver autorizzato il giocatore con un comunicato falso quando era stato tutto concordato in maniera pacifica con il detto sportivo dell’allenatore.
SU SEBASTIANO
Il ragazzo non la stava vivendo bene e quello è il motivo per cui avevamo concordato quei tre giorni di permesso. E devo dire che la sta vivendo ancora peggio oggi. La volontà di Sebastiano infatti – che io ho sempre accompagnato – era quella di rimanere a Cagliari perché si è trovato bene e perché nel progetto Cagliari. Quindi il suo pensiero era quello di rimanere. Non ha mai pensato al calciomercato, non ho mai fatto una telefonata a un club per dire “ti interessa Sebastiano Esposito?”. Perché la volontà del era quella. Poi è normale che a distanza di un anno cambia lo status del calciatore: se per il Cagliari vale 20 milioni cambia anche il discorso economico del calciatore quindi come in tantissime dinamiche semplici di calciomercato si era chiesto di rivedere la situazione contrattuale visto che lo status del calciatore era cambiato. Il giocatore si è messo a grande disposizione avendo dato dimostrazione di voler rinunciare a premi già acquisiti e soprattutto di dare la volontà di voler rimanere. E non entro nei dettagli economici perché sarebbe poco elegante. Quindi sicuramente non la sta vivendo bene perché era molto legato al Cagliari e a tutto l’ambiente, purtroppo sono cose che non sono di pese da noi e dispiace vivere questa situazione da parte del ragazzo.
Notizia in aggiornamento