Inter, le mani legate dalle uscite: Pavard blocca Romero, Diaby aspetta e tutto il resto è un effetto domino

L’Inter continua a muoversi seguendo una linea molto precisa: prima le uscite, poi gli investimenti. È questa la strategia dettata da Oaktree e che sta accompagnando gli ultimi giorni di mercato nerazzurro, con diverse trattative che restano congelate in attesa del tassello giusto.

Da Cristian “Cuti” Romero a Moussa Diaby, passando per Curtis Jones, tutto dipende da una serie di incastri che potrebbero cambiare il volto della squadra di Cristian Chivu.

Pavard tiene fermo Romero: l’Inter aspetta, l’Atletico Madrid no

Il dossier più importante riguarda la difesa. La mancata cessione di Benjamin Pavard continua infatti a bloccare l’assalto a Cristian Romero, il grande obiettivo individuato per rinforzare il reparto arretrato.

Come rivelato in esclusiva già all’inizio di luglio, l’Atletico Madrid è fortemente interessato al difensore francese e nelle ultime settimane ha completato diverse operazioni in uscita che hanno creato i margini economici per tentare l’affondo. Senza la partenza di Pavard, però, l’Inter non può affondare il colpo con il Tottenham.

Ad oggi il club nerazzurro può intervenire senza ulteriori cessioni soltanto sulla fascia destra, dove Denzel Dumfries è già stato ceduto e non è ancora arrivato il sostituto.

Diaby piace, ma il vero ostacolo è l’Al Ittihad

Tra i profili monitorati c’è anche Moussa Diaby. L’Al Ittihad, almeno per il momento, non si sbilancia sul futuro dell’esterno francese, mentre l’interesse di Inter e Bayer Leverkusen resta concreto.

Per Diaby il richiamo del Bayer è inevitabile. È il club che ha creduto in lui quando era ancora giovanissimo, quello con cui è esploso e al quale resta particolarmente legato. Dall’altra parte c’è l’Inter, una destinazione che gli offrirebbe immediatamente la possibilità di competere per vincere trofei importanti.

Il vero problema, però, non è rappresentato dalla volontà del giocatore o dalla concorrenza del Bayer. L’ostacolo resta l’ingaggio.

Senza un contributo economico dell’Al Ittihad, l’operazione è destinata a rimanere estremamente complicata. Ad oggi è questo il nodo principale della trattativa: se gli arabi non parteciperanno al pagamento dello stipendio, parlare di un trasferimento concreto rischia di essere semplicemente prematuro.

Frattesi, Jones e il domino che parte dal Barcellona: Rodri ed Enzo 

Anche il centrocampo resta strettamente legato alle uscite. Curtis Jones del Liverpool continua a essere un obiettivo concreto, ma l’operazione potrà entrare nel vivo soltanto in caso di cessione di Davide Frattesi.

Nel frattempo, il mercato europeo potrebbe presto vivere un effetto domino destinato a coinvolgere anche l’Inter.

Il Barcellona, infatti, ha individuato in Rodri la priorità assoluta per il centrocampo dopo l’infortunio di Frenkie de Jong. Il club blaugrana ritiene di essere molto avanti nella trattativa, con il centrocampista del Manchester City che avrebbe già dato il proprio sì, mettendo in secondo piano anche la proposta del Real Madrid. Le discussioni sui termini personali sono ben avviate.

L’eventuale approdo di Rodri al Camp Nou riaprirebbe immediatamente la pista che porta a Enzo Fernandez. Come svelato in esclusiva all’inizio di luglio, il Manchester City considera infatti il centrocampista argentino del Chelsea uno dei principali candidati per raccogliere l’eredità dello spagnolo.

È il classico mercato a effetto domino: una cessione ne genera un’altra e ogni tassello spostato può liberarne diversi. L’Inter lo sa bene e continua ad aspettare il momento giusto, perché prima di affondare i colpi più importanti dovrà necessariamente completare il capitolo delle uscite.

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