Boxe, Clemente Russo torna sul ring: l’Italia riabbraccia Tatanka

Tutto pronto per il ritorno nel quadrato di uno degli atleti più importanti della storia della boxe italiana

Appuntamento storico per Clemente Russo, che a 44 anni rimetterà i guantoni e risalirà sul ring. A testa alta, come ha sempre fatto in carriera dando lustro, prestigio e onore a tutto il movimento italiano. Il prossimo 21 novembre in occasione di TAF14 l’Allianz Cloud di Milano vedrà appunto Russo affrontare Momo Elmaghraby, campione italiano dei pesi mediomassimi e più giovane di 16 anni. Un ruggito per “ravvivare ancora la mia anima” e anche probabilmente per dare una scossa al movimento. E nella conferenza stampa di presentazione il due volte argento olimpico è stato un fiume in piena.

BOXE CLEMENTE RUSSO TORNA SUL RING

IL RUGGITO DI CLEMENTE: “NON MI MANCA NULLA, TORNO PER IL SACRO FUOCO”

“Non ho motivi particolari per tornare sul rigo”, ha dichiarato Russo rispondendo ai giornalisti, “Non mi mancano i soldi, e questo lo voglio sottolineare; non mi manca la popolarità, e anche questo lo voglio sottolineare. Ma c’è una cosa che noi atleti abbiamo sempre dentro, che non è la classica fiamma o il classico fuoco come dicono in tanti: è che noi combattenti, noi sportivi, noi campioni soprattutto, quando otteniamo dei risultati non vorremmo mai che quella carriera finisse. Per questo mi rivedrete su un ring di boxe”.

”IO ATLETA A VITA”, IL MESSAGGIO DI TATANKA

“Ho sempre guardato con attenzione gli ex atleti che si lasciano andare e si rilassano. Mi sono sempre detto di non voler prendere questo tipo di piega. Voglio essere un atleta a vita. Ecco cosa mi sono sempre ripetuto. Soprattutto perché poi ci troviamo a consigliari i ragazzi, indirizzarli. Devi fare tutto questo col cervello attivo. Per questo motivo mi sono sempre allenato e tenuto in forma, anche prima di questo combattimento. Ho ricordato a tutti e ricorderò sempre un fatto: il 21 luglio 2021 ho smesso con il pugilato, il 22 luglio ero in palestra ad allenarmi. Questo sono io, questa la mia filosofia”.

IL CORPO COME UNA MACCHINA DA FORMULA 1

“Mangio regolare, ho uno stile di vita sano. Al fisico ci tengo, sia esteticamente sia a livello di salute”, continua Russo, “Credo che il nostro fisico sia la nostra macchina di Formula 1 e che vada tutelato anche nella vita privata. Quando vedevo maestri che si lasciavano un po’ andare, mi sono sempre detto che dovevo fare la vita d’atleta insieme ai miei atleti. Così ho fatto da fine 2022, inizio 2023, da quando ho iniziato a fare il maestro, e questo mi ha permesso di rientrare in carreggiata in tempi brevi”.

L’INSEGNAMENTO AI PIÙ GIOVANI: ECCO LA MOTIVAZIONE

“La motivazione è che allenando i ragazzi, quando sono in numero dispari, mi metto i guantoni e li aiuto nel loro lavoro. Sono sensazioni che senti e ti dici: non ho perso nulla. Sono cinque anni che mi sono fermato, ho 44 anni, ho ancora il colpo d’occhio e ancora la velocità. Devo togliere un po’ di pancetta, aggiustare qualcosa e fare un po’ di fiato, perché è quello che dopo cinque anni viene a mancare subito. Quando è arrivata la proposta da TAF, da Edoardo Germani, ho detto: fatemi provare prima, perché una cosa è la sensazione, un’altra è provarsi con la testa nei guantoni dell’avversario. Mi sono provato e ho dato l’ok a questo combattimento”

BOXE, IL RITORNO SUL RING DI RUSSO

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