Agnelli-Allegri, scontro finale: c’è una data per decidere il suo futuro

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Agnelli-Allegri, scontro finale: c’è una data per decidere il suo futuro. Ora decisive per il tecnico bianconero, ancora in bilico

Meno di due mesi per decidere il suo destino, anche se in realtà le prossime ore potrebbero essere molto indicative. Perché Massimiliano Allegri è a tutti gli effetti l’allenatore della Juventus e lo sarà pure dopo il Cda bianconero in programma venerdì 23 settembre. Però dare certezze in questo momento è complicato.

Agnelli-Allegri, scontro finale (ANSA)

All’interno del club infatti si scontrano due anime. Da una parta Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene che, non solo per motivi economici, sono contrari all’esonero dell’attuale tecnico che andrebbe ad incidere pesantemente sul bilancio. Dall’altra Pavel Nedved che guarda più alla parte sportiva ed è convinto che cambiare sia meglio.

Così gli eventuali sostituti si tengono pronti. Come Mauricio Pochettino che, finita l’esperienza al PSG, starebbe valutando una sua esperienza in Italia. Come riporta ‘Footmercato’, il tecnico argentino per questo avrebbe rifiutato la panchina del Nizza in Ligue 1, aspettando una chiamata dalla Serie A. C’è la Juventus, ma anche l’Inter se la situazione con Inzaghi dovesse precipitare.

Agnelli-Allegri, scontro finale: il Cda juventino è chiamato a prendere decisioni importanti

Tecnicamente il Cda juventino convocato per il 23 settembre si occuperà solo del bilancio. Sarà approvato quello per il 2021-22, il quinto consecutivo che chiude in rosso e sapremo con certezza di quanto anche se la perdita dovrebbe aggirarsi intorno a 250 milioni di euro.

Come spiega Tuttosport, l’obiettivo della società è quello di ridurre le perdite del 50% nell’esercizio 2022-2023 e raggiungere un passivo più accettabile l’anno successivo. Una linea con la politica che ha portato al taglio di 20 milioni di euro del monte ingaggi puntando anche ad inserire i migliori elementi della Juventus Next Gen in Prima squadra.

La dirigenza della Juventus (Credit: ANSA))
Maurizio Arrivabene, Pavel Nedved, Andrea Agnelli e Federico Cherubini (ANSA)

In teoriaquindi non si parlerà di Massimiliano Allegri, che pure è una voce importante nel monte ingaggi della squadra. Il Cda non ha il potere di esonerarlo, ma può solo eventualmente indirizzare la dirigenza a farlo. Non sembrano ancora maturi i tempi, nonostante la partenza al rallentatore in questa stagione e quindi i prossimi allenamento li dirigerà ancora lui.