Atalanta, il grande rifiuto arriva in diretta: le motivazioni sono chiare

Grande rifiuto per l’Atalanta che arriva addirittura in diretta televisiva: le motivazioni sono chiare e determinate.

I bergamaschi hanno ricevuto un incredibile veto direttamente da uno studio televisivo: ecco cos’è successo.

Gasperini - Atalanta
Gian Piero Gasperini (ANSA)

L’Atalanta ha vissuto un ottimo inizio di stagione, ma ha chiuso il 2022 con tre sconfitte consecutive (Napoli, Lecce ed Inter) che l’hanno fatta scivolare al sesto posto in classifica con 27 punti raccolti in 15 giornate (gli stessi della Roma). La tensione è salita dopo la sfida con la squadra di Inzaghi, quando Gasperini si è lasciato andare ad un duro sfogo rivolto alla società.

Secondo alcune indiscrezioni, l’allenatore della Dea chiederà dei cambiamenti importanti durante la sosta dei Mondiali: parte fondamentale sarà la crescita dei giovani, che dovrebbero avere maggiore spazio nella seconda metà di stagione. Inoltre, vorrebbe anche un aiuto dal mercato, sia in entrata che in uscita.

Intanto, direttamente da uno studio televisivo, è arrivato un rifiuto che ha fatto molto rumore, soprattutto a causa delle motivazioni fornite.

Atalanta, rifiuto che fa rumore: ecco le motivazioni

Difficile prevedere se ci saranno o meno grossi cambiamenti in casa Atalanta già a gennaio, ma è certo che Gasperini pretende un segnale dalla società per alzare l’asticella. Dopo la sfida con l’Inter, infatti, ha dichiarato di non voler stare in una situazione simile.

Con l’inizio della sosta hanno già iniziato a circolare alcune voci di mercato, ma per ora non pare esserci niente di concreto o di immediato. Prima, infatti, sarà necessario che società ed allenatore si incontrino per parlare di futuro: lo stesso Gasp, infatti, ha fatto capire di non voler restare se le cose non dovessero cambiare.

Naturalmente è già partito il toto-successore, con nomi come quello di Juric che già circolavano in estate. Qualcuno, però, ha scelto di tirarsi subito indietro: si tratta di Roberto De Zerbi.

De Zerbi
Roberto De Zerbi (ANSA)

L’allenatore del Brighton, ospite nella trasmissione televisiva Sportitalia, ha infatti dichiarato: “Io sono un bresciano. Mi porto dietro il ragazzo che andava in curva e faceva il raccattapalle allo stadio. Non posso andare all’Atalanta”.

Questione di cuore dunque: De Zerbi è troppo attaccato al Brescia per poter allenare la grande rivale di sempre, l’Atalanta. Come noto, infatti, c’è una fortissima rivalità fra le due piazze e l’ex Sassuolo non intende tradire la sua fede calcistica.

De Zerbi parla anche di Mihajlovic: ecco il retroscena sul “no” al Bologna

Prima di accettare la proposta del Brighton, De Zerbi è stato molto vicino al Bologna dopo l’esonero improvviso di Mihajlovic. I rossoblù hanno poi virato su Thiago Motta, mentre l’ex Sassuolo ha colto l’occasione di allenare in Premier League.

L’allenatore dei Seagulls è tornato a parlare di quanto accaduto con il Bologna: “È stato scritto di tutto, ma ognuno le cose le vede a suo modo. Fenucci sa la verità, a Bologna sarei andato a piedi, è una delle grandi piazze italiane. Ma in quel momento non ho ritenuto che fosse giusto per me, senza fare moralismi”.

Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic (ANSA)

De Zerbi ha poi proseguito dicendo di aver agito secondo le sue idee e su Mihajlovic ha commentato: “Non ci conosciamo. Era una questione mia, voglio stare tranquillo. Io nelle mie scelte decido seguendo il mio modo di vedere le cose”.

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