Svolta shock, addio al grande campione: tifosi sconvolti dalla notizia

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Svolta shock, addio al grande campione: tifosi sconvolti dalla notizia. Nessuno se lo poteva immaginare, aveva ancora una carriera lunga

Come uno schiaffo improvviso e inatteso, in Italia e in Austria. Perché nessuno poteva immaginare una svolta shock come questa e invece la decisione è ufficiale, senza nessuna possibilità di ripensamenti e di cambi in corsa.

Svolta shock addio campione
Svolta shock, addio al grande campione (Sportitalia.it)

Matthias Mayer, uno dei più grandi discesisti e supergigantisti dell’ultima decade (numeri alla mano) ha deciso di dire basta a 32 anni. Doveva prendere il via nella discesa del 28 dicembre a Bormio ma non si è presentato, ufficialmente per una indisposizione. Poi anche nel superg di oggi, al via con il 6, ma al cancelletto della Stelvio lui non c’era.

I motivi li aveva spiegati poco prima parlando con la tv austriaca ORF che trasmette la Coppa del Mondo in tutto il Paese. “Voglio dirvi che la mia carriera finisce qui, anche se la stagione era partita bene. Non esiste un motivo preciso, ma semplicemente non ho più le stesse motivazioni di prima. Ci ho riflettuto molto negli ultimi giorni, è arrivato il momento di smettere”.

Una bomba, perché il 32enne carinziano aveva sempre confessato che il suo obiettivo era arrivare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 prima di staccare la spina con l’agonismo. E insieme a Vincent Kriechmayr era il senatore della squadra austriaca, chiamato a fare da chioccia ai talenti futuro del Wunderteam. Invece non sarà così, adesso lo sappiamo.

Svolta shock, addio al grande campione: è stato campione olimpico per tre volte

Matthias Mayer è nato con lo sci nel sangue. Il padre Helmut, classe 1966 come Alberto Tomba, era stato uno dei più grandi avversari in gigante del campione bolognese a cavallo tra ani ’80 e ’90. E lui è riuscito a fare ancora meglio come dimostra il palmarées.

Chiude la sua carriera con tre ori olimpici, quelli nella discesa a Sochi 2014, nel supergigante a Pyeongchang 2018 e nuovamente nel supergigante a Pechino 2022, e un bronzo in bacheca. Inoltre in Coppa del Mondo ha collezionato 11 vittorie, 15 secondi posti e 19 terzi posti per un totale di 45 podi. Unica pecca, non essere mai salito sul podio ai Mondiali.

Matthias Mayer
Matthias Mayer ha detto basta (Sportitalia.it)

La notizia dell’addio di Mayer arriva solo un paio di giorni dopo quella del ritiro di un altro grandissimo. Perché Beat Feuz, il miglior discesista dal 2010 a oggi, ha deciso di dire basta. Lo fa dopo aver vinto a Kitzbuehel lo scorso gennaio e aver conquistato anche l’oro alle Olimpiadi, sempre in discesa, a Pechino il mese dopo.

Come Mayer, anche lui non ci sarà nei Mondiali di Courchevel-Méribel, che inizieranno la prima settimana di febbraio, ma a differenza sua ha deciso di onorare i prossimi due impegni. Tornerà in pista a Wengen, davanti al pubblico di casa, e poi ancora sulla Streif di Kitz il 21 gennaio.

Chiude con quattro Coppe del mondo di discesa, 16 gare vinte (tre sono superg) anche se a Bormio è stato sempre bagtuto da Dominik Paris. “Le mie sensazioni – ha detto – mi dicono di aver raggiunto i limiti fisici e così dopo sedici anni in Coppa terminerò la mia carriera di sportivo professionista. Sono entusiasta delle nuove sfide che arriveranno nella mia vita”. Significa soprattutto potersi dedicare di più alla compagna Katrin Triendl e alle figlie, Clea e Luisa.

Svolta shock, ma c’è già un nuovo Cannibale: Marco Odermatt ha dominato il superg di Bormio, azzurri indietro

Anche loro comunque non sarebbero riusciti a battere nel superg di Bormio l’alieno dello sci, Marco Odermatt. Lo svizzero è il nuovo che avanza anche se vince da tre anni e ha centrato il sedicesimo successo in Coppa del Mondo con distacchi pesanti.

Dominik Paris in crisi
Dominik Paris in crisi profonda (Sportitalia.it)

Vincent Kriechmayr, ieri primo in discesa, ha chiuso a centesimi mentre l’altro svizzero Loic Meillard si è è piazzato terzo a 1”22. Un’altra giornata pesante invece per gli azzurri: Dominik Paris, partito con l’1 e senza punti di riferime3nrto, è uscito in fretta e così il migliore è stato Christof Innerhofer, diciannovesimo a 2”80 mentre il giovane bresciano Giovanni Franzoni si è piazzato ventiduesimo.