Scandalo Doping: UFFICIALE, quattro anni di stop

Lo scandalo ha assunto delle dimensioni davvero inaspettate e probabilmente inedite per le circostanze, perciò la squalifica è davvero severa: quattro anni di stop per l’atleta

A raccontarla sembrerebbe una bugia o la trama piuttosto studiata di un film composto da colpi di scena che si susseguono. Invece è una storia reale con un epilogo negativo, poiché l’atleta non potrà gareggiare per i prossimi quattro anni. Trattandosi di un 28enne, ciò potrebbe significare aver concluso anzitempo la sua carriera, nonostante i successi già ottenuti e quelli che avrebbe ancora potuto maturare. Si tratta di un recordman, che però ha sfidato i limiti che avrebbe dovuto rispettare.

Fuori quattro anni dallo sport a causa del doping
Squalificato per quattro anni: escamotage per non sottoporsi all’anti-doping (ANSA) – Sportitalia.it

Il nome è quello di Michael Saruni, mezzofondista keniano detentore del record di 600 metri indoor, dopo aver corso la distanza in 1:14.79 nel gennaio 2018 mentre rappresentava l’Università del Texas a El Paso. Il suo volto è ben noto agli appassionati, avendo gareggiato anche negli 800 metri in occasione delle Olimpiadi di Tokyo nel 2021, quando mancò le semifinali per poco. L’episodio che ha portato alla squalifica si è verificato nel 2022, in occasione delle gare nazionali per i Campionati del Mondo.

Attraverso un fantasioso quindi dubbioso espediente, Saruni aveva eluso uno dei controlli generando un tragico finale, poiché scoperto dall’anti-doping, che gli ha immediatamente assegnato una squalifica di 4 anni dal mondo dello sport, nel suo caso dell’atletica.

L’atleta squalificato dall’anti-doping per quattro anni: il motivo

Michael Saruni ha calcolato male il livello di attenzione o la disperazione l’ha portato a inventare l’escamotage meno credibile. Quando richiamato ai controlli, infatti, si è chiuso in bagno fornendo un campione di sangue e di urine di un suo sosia. Quindi ha mandato un’altra persona al posto suo. Per quanto potesse esserci una somiglianza, il suo tentativo è fallito nell’immediato. L’ADAK – l’autorità anti-doping del Kenya – ha svelato il trucco e diramato un comunicato in merito, nel quale si specifica l’accaduto e la norma violata. Nel momento in cui, infatti, l’atleta si rifiuta di sottoporsi a un test o non fornisce quanto richiesto, si tratta di inganno e di non rispetto delle norme.

Saruni evade l'anti-doping: maxi squalifica
Michael Saruni squalificato dall’anti-doping per quattro anni (ANSA) – Sportitalia.it

L’indagine e le testimonianze al seguito hanno incastrato Saruni, il quale aveva tra l’altro mandato un sosia visibilmente non sotto sforzo come ci si sarebbe attesi da chi ha compiuto appena una corsa faticosa. Ha affermato proprio un funzionario in tribunale. La sua perplessità è quanto ha generato poi le verifiche e quindi portato alla luce la verità. Saruni ha anche peggiorato la sua situazione, cercando di scappare saltando oltre un muro sbarrato piuttosto che presentandosi alle autorità. Perciò è finito sotto processo. La sua carriera potrebbe essere giunta anzitempo al termine.

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