Roma, De Rossi vuole battere gli imbattibili

Abbattere gli imbattibili, o meglio, gli imbattuti. La Roma ospita all’Olimpico il Bayer Leverkusen con la voglia di sorprendere tutti. La missione di De Rossi sarà quella di interrompere la striscia di vittorie che da tutta la stagione accompagna il Bayer Leverkusen. Imbattuti, appunto: un fattore che pone l’avversario in uno stato di fiducia che i giallorossi dovranno essere bravi a domare.

Roma, De Rossi presenta il Bayer Leverkusen

De Rossi parla così del Bayer Leverkusen: “Da temere c’è tutto: la maniera in cui giocano, hanno una striscia di risultati lunga, stimo molto il loro allenatore e hanno più lavoro alle spalle con lo stesso tecnico. C’è un discorso di cabala per chi ci crede, ma io preparo la partita per quello che troveremo sul campo, e i ragazzi troveranno un Bayer molto diverso da quello che la Roma ha sconfitto l’anno scorso. È una squadra totalmente diversa da quella semifinale, hanno una fisicità importante e grande gamba. Spero che il ricordo a loro dia fastidio ma loro sono nettamente più forti rispetto a un anno fa. Ma noi vogliamo raggiungere il nostro obiettivo, la nostra è una squadra che ci crede e ha cuore. Da questo punto di vista siamo simili. Entrambe le squadre lotteranno fino all’ultimo secondo

De Rossi sulla posizione di Llorente

Diverse ipotesi prospettabili sul piano tattico: solito ballottaggio tra difesa a 3 o difesa a 4, cui si aggiunge la possibilità di vedere Llorente a destra. Ecco le parole del tecnico: “Qualche dubbio ce l’ho ancora. Smalling ha fatto un allenamento intero in linea, spero e penso di recuperarli entrambi. Vedremo la gestione del minutaggio. Per quanto riguarda la questione tattica di Llorente a destra… può starci. Lo valutiamo anche in base a come stanno, cerchiamo di ragionare su tutto“. Tante alternative e tutte valide, sommate alla certezza di essere stati autori dell’ultima sconfitta in Europa inflitta al Leverkusen, penultima in assoluto. De Rossi ripartirà da quell’11 maggio, nel tentativo di approdare in finale, e magari, riscrivere l’epilogo.

Ylenia Frezza

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