Atalanta, terza finale di Coppa Italia persa. Ma ora c’è l’Europa League

Della serata di ieri, in casa Atalanta, resta l’amaro in bocca di aver giocato una buona gara, ma non abbastanza per vincere. E così Gasperini e la sua Atalanta restano a 0 trofei vinti negli 8 anni assieme, con ben tre finali di Coppa Italia perse. Il proverbio, d’altronde, dice “non c’è due senza tre”, ma il boccone resta amaro per non essere riusciti a sfruttare il grande momento di forma. Tanti, se non quasi tutti, davano la Dea favorita sulla Juventus. Mai errore fu più grosso, mai dare per morta la Juventus e anche Allegri.

Gasperini guarda il bicchiere mezzo pieno

E se i tifosi devono inghiottire il boccone più amaro, Gian Piero Gasperini prova a guardare avanti, prova a vedere il bicchiere mezzo pieno. Il tecnico di Grugliasco ha visto una buona Dea, in grado di fare la gara per ampi tratti, ma non di scalfire la ritrovata granitica solidità difensiva dei bianconeri. Forse, in ottica Bayer Leverkusen, questa può essere una buona notizia, perché i tedeschi sono una formazione decisamente più incline a lasciare spazi.

Spazi che ieri l’Atalanta non ha trovato di fronte ad una Juventus brava a colpire prima che la difesa nerazzurra prendesse le misure. Ottima nel difendere la porta di Perin, ma anche poco cinica nello sfruttare la miriade di ripartenze lasciate da Djimsiti e compagni.

Atalanta, ora l’Europa League

Resta l’Europa League all’Atalanta, oltre che il tentativo definitivo di qualificarsi in Champions League dal campionato. Certo non è poco poter vincere un trofeo europeo, ma il Bayer Leverkusen rimane una squadra, ad occhio, più forte di questa Juventus. E dunque l’impresa è tutt’altro che facile. L’obiettivo Champions in campionato, invece, non scalda troppo anche se sarebbe un altro passaggio fondamentale nel percorso di crescita continuo degli orobici.
E forse Gasp, la prossima volta, ci penserà due volte a toccare il trofeo prima della finale…

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