Ancelotti non finisce mai: DNA vincente. E con Mbappé…

“E’ sufficiente che giochiamo un pochino meglio per vincerla”. Così Carlo Ancelotti, tecnico del Real Madrid, ha spronato i suoi a migliorare nell’intervallo della finale di Champions contro il Borussia Dortmund. Primo tempo sofferto, poi la crescita progressiva e quell’acuto della storia che non è mai un riferimento astratto. C’è chi lo definisce ‘gestore’, ma il tecnico dei Blancos connette anime e sentimenti, senza tralasciare anche i più piccoli dettagli.

La bacheca dei trofei s’arricchisce: è il suo quinto trionfo nella massima competizione europea per club. Un vero e proprio record assoluto (già con 4 era il più vincente), sono 29 i trofei conquistati in carriere. E adesso con Kylian Mbappé, probabilmente Jude Bellingham arretrerà il raggio d’azione, sfruttando la duttilità nella tecnica gestionale e d’interpretazione. Il Real pensa già alla sedicesima.

Vincere è diventata una regolarità, d’altronde il dna è vincente. Ancelotti-Real Madrid, quando il connubio è una fusione dell’analogo. Dal 2004 (campionato vinto in sella al Milan) al 2024: 20 anni di passione attiva, energia positiva e… quella sana follia, che non guasta mai.

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