Giuntoli ha in testa una grande Juve. Italiano, che rischio. Nesta e Baroni, la chance della vita. Carrarese in B, con questa formula vincerà sempre una sorpresa

Cristiano Giuntoli non vedrà il mare, non aprirà l’ombrellone e passerà l’estate al telefono. Lo scorso anno fino al 30 giugno ha riposato, poi alla Juventus gli hanno detto che avrebbe guadagnato lo stipendio in estate senza lavorare. Quest’anno, però, sarà battaglia. Dopo il nuovo allenatore dovrà fare almeno 5 colpi, 3 cessioni e dovrà fare un miracolo per costruire una Juventus pronta subito per almeno provare a vincere lo scudetto. Adesso, al suo fianco, ha anche gli uomini giusti che prima erano rimasti sotto sequestro di De Laurentiis. Chi conosce il Direttore della Juve parla di un Giuntoli scatenato, sul pezzo, euforico e che vuole lasciare il segno. Sta costruendo, nei limiti del budget, una grande squadra che possa essere duttile e pronta per il gioco di Thiago Motta. Ovviamente l’Inter è nettamente favorita, ha basi solide e non deve ricostruire dalle macerie di Allegri. Il Napoli con Conte fa paura a tutti e il Milan quest’anno ha margini di errori pari allo zero. Le romane non le consideriamo per lo scudetto. De Rossi meritava la conferma ma vederlo pronto per una lotta scudetto ci sembra eccessivo, Baroni ne parleremo tra poco.

Intanto Vincenzo Italiano non ha fatto una scelta molto logica. Andare a Bologna, dopo Thiago Motta, rappresenta un grande rischio. Italiano è bravo ma a Firenze non ha lasciato il segno come avrebbe voluto. Ora va a Bologna e avrà una vetrina internazionale. La più bella come la Champions League ma è più facile sbagliare che fare bene anche perché migliorare questo Bologna sarà davvero complicato. Meritava una grande opportunità e l’ha avuta anche se Bologna e Firenze si equivalgono come piazze. Giocare la Champions è un’altra storia rispetto alla Conference dei poveri. La fortuna di Italiano si chiama Giovanni Sartori. La sua guida sarà fondamentale per non far deragliare Italiano durante il percorso.

Sono cambiati tantissimi allenatori e le due scelte più “strane” oltre Fonseca al Milan sono di sicuro Baroni alla Lazio e Nesta al Monza. Per quest’ultimo un filo logico c’è. Nesta è stimato da Galliani che lo conosce bene e proverà a farlo rendere come già fatto con Palladino. All’epoca Berlusconi e Galliani sembravano dei matti, invece risultarono visionari. Puntare su Palladino, in quel momento, non era da sani di mente. Hanno avuto ragione. Ora un’altra scommessa: Alessandro Nesta. Angelozzi, che non è l’ultimo degli stupidi, non ha bei ricordi a Frosinone. Nesta non ha mai allenato in serie A e farlo a Monza rappresenta la chance della vita. Per molti non è pronto, per altri non lo sarà mai, per Galliani ha un grande futuro. Ci fidiamo, come sempre, del Condor che ha vinto più coppe lui con il Milan che preso noi coppe amarena in estate. La vera “follia” sembra rappresentata da Baroni alla Lazio. Fabiani si gioca la carriera con questa mossa, Lotito la faccia e non solo con la sua piazza. Baroni è sempre stato considerato un allenatore da B a vincere. Vedi Benevento, Pescara, Novara e Lecce. Anche se a volte non ha vinto è sempre stato vicino al trionfo. Poi due anni buoni in A per salvarsi con Lecce e Verona. Due mezzi miracoli, grazie a direttori forti alle spalle come Corvino e Sogliano. La Lazio sembra arrivare come premio alla gavetta. Ci aspettavamo un Baroni ancora in A ma in piazze in lotta per non retrocedere. Sarà un grande passo per lui. Baroni sul campo è molto bravo; ha un vice come Del Rosso che gli fa la differenza ma in ogni posto che va si lascia male. I calciatori lo stimano ma non lo amano. Adesso avrà a che fare con calciatori squali come quelli della Lazio che hanno fatto spazientire addirittura Sarri. Vedremo ma lasciateci il beneficio del dubbio.

Ieri si è concluso anche il campionato di serie C. Vince il play off la Carrarese e il nostro pronostico della vigilia è stato preso in pieno. Con questa formula vincerà sempre una out sider e non una favorita. A casa Crotone, Taranto, Vicenza, Padova, Avellino e Benevento. Va in B la Carrarese dopo 75 anni. La formula è sbagliata. Le seconde in classifica non possono giocare 25 giorni dopo l’ultima partita. Ed è per questo che il banco salta sempre. Una volta la sorpresa Cosenza, poi il Lecco e adesso la Carrarese. Onore e merito ai toscani. E’ stata un’impresa anche se ad inizio stagione i presupposti e gli obiettivi erano prestigiosi. L’annata non è andata benissimo. la post season è stata un trionfo. Eliminate Juve, Benevento e Vicenza. La B è arrivata in casa. Calabro ha fatto un’impresa, per il Vicenza la maledizione continua. Una grande proprietà, ricca e famosa, che non riesce a consolidarsi nel calcio. L’arrivo di Vecchi ha cambiato tutto ma ad inizio stagione sono stati commessi troppi errori che alla lunga hai pagato sul finale. La serie B non sarebbe stata meritata per i veneti, per quanto fatto vedere durante l’anno e per quelle che sono state le prestazioni nei play off.

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