Solo due squadre, la Lazio e l’Hellas Verona, non hanno appoggiato il nome di Giovanni Malagò per la presidenza della FIGC. All’uscita dall’assemblea di Lega il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, ha chiarito le sue motivazioni.
Solo due squadre, la Lazio e l’Hellas Verona, non hanno appoggiato il nome di Giovanni Malagò per la presidenza della FIGC. All’uscita dall’assemblea di Lega il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, ha chiarito le sue motivazioni.

Il prossimo 22 giugno la FIGC vedrà eletto il nuovo presidente chiamato a succedere a Gabriele Gravina. 18 club su 20 di Serie A hanno appoggiato il nome di Giovanni Malagò, ad eccezione di Lazio e Verona.
Il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, ha spiegato: “Le elezioni vengono indette con la legge 91 del 1981, una legge di 45 anni fa e non va bene. Se ho un nome diverso? Non è il nome. Il nome non c’entra niente. Se una cosa non funziona va ristrutturata no? C’è una legge di 45 anni fa, fin quando c’è quella legge il sistema va ridisegnato tutto, ci vuole la nomina di un commissario”.
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