Follia Theo, Ibrahimovic lo difende: “Non è un attore, decisione dura. Ma ci siamo ammazzati da soli”

Il senior advisor di RedBird, Zlatan Ibrahimovic, è intervenuto a Sky Sport al termine della sfida che ha estromesso il Milan dalla Champions contro il Feyenoord: “Siamo delusi, arrabbiati. La partita penso che sia mancata maturità. Vincevamo 1-0, abbiamo continuato a giocare, l’arbitro è stato un po’ duro per il rosso su una simulazione, poteva dare un avvertimento al giocatore, invece abbiamo dovuto giocare con uno in meno. Siamo delusi, arrabbiati, ora è importante stare uniti come gruppo, voltare pagina. Da domani ci prepariamo per il prossimo obiettivo”.

Poi ancora: “Si poteva fare tanto di più. Dopo la partita si possono dire tante cose. Con un po’ di fortuna potevamo fare 2-0 già nel primo tempo, poi abbiamo iniziato bene il secondo, poi con uno in meno è cambiata la partita”.

Sulla simulazione di Theo: “Si tuffa sempre? Queste situazioni quando succedono non si può dire se sono giuste o no, non penso che sia un attore, fa il suo gioco, fa il meglio che può. Queste cose succedono in campo, non è che la cercasse”.

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Zlatan Ibrahimovic
(LaPresse) – Sportitalia.it

Poi lo svedese fa autocritica: “Se siamo arrabbiati con Theo o con l’arbitro? Siamo arrabbiati con noi stessi, non è che l’avversario sia stato più forte di noi e non ce l’abbiamo con l’arbitro o con Theo. Ci siamo ammazzati da soli. Non ci sono scuse, non è colpa di qualcun altro. I rossi succedono, in campionato contro l’Empoli abbiamo preso un’espulsione ingiusta, succedono queste cose”.

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