Milan, non pervenuto (da settimane)

Gonçalo Ramos strapagato dal Paris Saint-Germain, neanche fosse uno dei migliori attaccanti in assoluto in circolazione.

Poi Mario Gila preso per 30 milioni dalla Lazio, altra cifra monstre per un calciatore con un solo anno di contratto prima della scadenza. Sia ben chiaro però: per la Serie A è un ottimo difensore.

Il Milan si è fermato dopo i primi due botti

In totale per due operazioni a giugno il Milan ha speso 100 milioni. Sembrava l’inizio di una rivoluzione ma invece a giudicare da come sono trascorse poi le varie settimane il club si è fermato lì. Due botti giusto per far vedere ai tifosi che il Milan c’è e il nuovo corso è brillante poi il nulla cosmico.

Il Milan non ha acquistato né tantomeno venduto una lista infinita di calciatori fatti fuori da Rubén Amorim a cavallo di ferragosto. Poteva ricordarselo un po’ prima anche l’allenatore di coloro i quali non rientravano nei suoi piani viste le già enormi difficoltà con cui convive una società senza ruoli chiari ne dirigenti navigati.

Specialmente in questa fase del mercato si nota in maniera clamorosa la mancanza di un direttore sportivo e di un gruppo di lavoro che conosce dinamiche, momenti, e situazioni. Il Milan a oggi è una squadra incompiuta, senza un’anima identificabile, priva di leader e con un allenatore che è una scommessona.

A proposito di leader: Maignan tornerà prima o poi dalle vacanze oppure si farà vivo direttamente qualche giorno prima dell’esordio in campionato? Luka Modric da questo punto di vista (e non solo) resta un campione di un livello altissimo da cui prendere solamente esempio.

L’Inter è tutto il contrario del Milan

L’Inter è tutto il contrario del Milan che in campionato, almeno stando alle proiezioni attuali, parte dietro a tante altre avversarie. L’Inter invece parte davanti a tutte, anche quest’anno. Inutile nascondersi o girarci intorno perché era la squadra più forte, è rimasta la più forte.

Il colpo Spence oggettivamente è un grande affare: per rapporto qualità del calciatore e prezzo del trasferimento a oggi è una delle migliori operazioni di questa sessione estiva.

In uscita Davide Frattesi lascia dopo diversi anni e alcuni momenti comunque belli e indimenticabili. In questa Inter avrebbe trovato poco spazio ma passare dalla possibilità alla Premier League all’attuale Lazio non è un upgrade. Anzi.

Massimo rispetto per il club e la sua storia, ma il presente dice che la Lazio è una squadra incompleta, non troppo competitiva per determinati traguardi e con mille dubbi e tanti problemi legati anche all’ambiente e al rapporto fra tifosi e Claudio Lotito. E qualche dubbio c’è anche sull’allenatore Gennaro Gattuso.

Non solo Frattesi però, perché l’altro mandato upgrade è stato quello di Dusan Vlahovic. Lascia la Juventus a zero dopo anni fallimentari e deludenti, o comunque al di sotto delle aspettative se preferite. Ha continuato a chiedere ingaggi fuori portata, sperava in club di primissima fascia in Europa, si è ritrovato al Besiktas. Anche qui c’è molto poco altro da aggiungere.

La lotta salvezza e le squadre che rischiano

Un paio di indicazioni in ottica salvezza dove in tanti rischiano. Le rose di Lecce, Monza e Frosinone sono indecifrabili, il Cagliari si sta complicando la vita da solo e davanti senza Esposito appare difficile capire chi possa segnare mentre il Genoa è stato costruito con la fantasia di Diego Lopez in stile Football Manager.

Peccato che il Genoa è una cosa seria, oggi così com’è può rischiare e il suo allenatore De Rossi appare (comprensibilmente) tutt’altro che contento. Comunque ci sono ancora due settimane per rimediare. Vale per tutti ma per alcuni di più.

Banner blu di Sportitalia con invito ad aggiungere il sito alle Fonti Preferite di Google
Change privacy settings
×