Tre settimane da buttare, con tutto il rispetto per Roberto Mancini e per la sua Nazionale rinata. Guardate il bollettino degli infortunati: gli allenatori (che si lamentano del mercato aperto durante il campionato) dovrebbero preoccuparsi di cose molto più gravi. Lo capirebbe anche un bambino di 6 anni: se un centrocampista o un attaccante deve mantenere la concentrazione per due o tre partite, sapendo di essere in bilico nel suo attuale club, è una cosa fattibile e non dovrebbe portare allo scandalo; se invece c’è un infortunio per un mese all’interno di una manifestazione amplificata da chi si accontenta del nulla e accetti senza ribellarti, evidentemente questo è il marchio di fabbrica del nostro modo di pensare o di ragionare.
Della serie: fai le crociate per cose che contano 1 o 2, non ti degni quando diventa di vitale importanza per la tua serenità. Mi chiedono di dare un parere sulla nuova Italia di Mancini all’interno di tre partite (le ultime tre) sicuramente confortanti. Ma dare un giudizio a me sembra una presa in giro rispetto a quanto accaduto nelle ultime 24 ore: Malagò da Presidente FIGC diventa Commissario per poi tornare Presidente tra 60 o 90 giorni, siamo davvero patetici, senza un minimo di dignità, il nuovo capolavoro di Fantozzi applicato al calcio italiano. Ma per una volta evitate di andare al cinema perché il film (inguardabile) lo hanno prodotto ancor prima delle riprese, neanche servivano le attrezzature per girare le scene di simile squallore. Una cosa stomachevole e per certi versi impossibile da commentare.

La nuova ricapitalizzazione in casa Juventus
La Serie A sta tornando, la B anche, le Coppe ci faranno compagnia durante la settimana. Ma un tema da sviluppare riguarda la nuova ricapitalizzazione in casa Juventus: pronti 250 milioni, abbiamo abbondantemente sfondato il miliardo. La cosa più triste è che la Juve non lotta per lo scudetto dal 2020, quando lo ha vinto per l’ultima volta. La sintesi “non lotta” è inquietante, nel senso che un club come la Juve dovrebbe essere in corsa almeno fino alle ultime due o tre giornate. Invece, neanche si è avvicinata, è uscita dai giochi tra dicembre e febbraio, la qualificazione Champions è a lungo diventata il massimo obiettivo. Pensate, il quarto posto come massimo obiettivo dal 2020 al 2026, non propriamente l’ambizione di un club così prestigioso. Poi bisogna sempre stare attenti a chi dai in mano i soldi: Comolli e i suoi collaboratori Italiani o francesi hanno fatto più danni della grandine, lanciando i dadi in aria prima di scegliere, l’improvvisazione più assurda. Al punto che la domanda da fare (anche oggi) a John Elkann sarebbe: ma chi ti ha consigliato di virare su Comolli, a chi hai chiesto, eri davvero sicuro e persuaso?
Carnevali: “La Juve deve tornare a vincere”
Io sono convinto che Carnevali saprà gestire meglio, non scaraventerà i soldi dalla finestra, cercherà le soluzioni migliori, non a caso parla di “italiani bravi” da mettere nel mirino senza spendere una fortuna per stranieri solo ben reclamizzati. Poi ci sarà sempre bisogno di un pizzico di fortuna, come in tutte le situazioni della vita. Ma Carnevali ha detto una cosa sacrosanta: “Tornare in Champions? No, la Juve deve tornare a vincere”. L’unica verità, il resto conta meno di zero.