Jannik Sinner vuole dimenticare al più presto la delusione degli AO e le sue parole confermano che darà tutto per avvicinarsi al numero 1 del mondo Carlos Alcaraz. Ecco che cosa ha ammesso il tennista altoatesino.

La stagione tennistica, come di consueto, si è aperta col botto nel mese di gennaio con il primo slam dell’anno sul cemento australiano di Melbourne. A conquistare gli Australian Open è stato, per la prima volta in carriera, lo spagnolo Carlos Alcaraz. Per lui si è trattato del settimo slam in totale in carriera. Inoltre, grazie a questa vittoria ha già completato il Career Grand Slam, vale a dire almeno una vittoria in carriera in tutti e quattro gli slam in calendario.
Jannik Sinner, invece, non è riuscito a bissare il duplice successo in Australia del 2024 e del 2025, uscendo sconfitto in semifinale per mano di Djokovic. Una sconfitta che ha pesato sull’umore del tennista altoatesino e anche sul ranking ATP. Alcaraz, infatti, ha preso il largo in classifica, ma Sinner ora potrà sfruttare i prossimi tre mesi (lo scorso anno era squalificato in questo periodo) per provare a recuperare terreno.
In questi giorni Sinner e Alcaraz sono impegnati in Qatar nel 500 di Doha. E nelle ultime ore Jannik Sinner ha rilasciato alcune dichiarazioni abbastanza significative in vista del proseguo della stagione. Ecco che cosa ha ammesso il tennista di San Candido.
Jannik Sinner vuole dimenticare gli AO: le sue parole decise
Il numero 2 del mondo ha risposto ad alcune domande di Sky Insider. Nel farlo, si è soffermato su quali aspetti del gioco dovrà migliorare per avvicinarsi ancora di più al livello mostrato da Alcaraz in Australia. Inoltre, ha speso diverse parole interessanti anche sul suo rivale spagnolo. Ecco tutti i dettagli in merito.

Queste le sue dichiarazioni in merito alla sconfitta contro Djokovic: “Dalla sconfitta ho imparato molte cose. Abbiamo giocato bene entrambi, ho avuto le mie occasioni ma non le ho sfruttate; a volte si perde, è normale e non dobbiamo dimenticarcelo“.
E sugli aspetti da migliorare: “Stiamo cambiando piccoli dettagli in campo, cose che richiedono un po’ di tempo per diventare il più naturali possibile. L’aspetto da cambiare non è solo tecnico, può essere anche tattico o mentale: come vedere certe situazioni in campo e fuori dal campo. Ci sono tante cose che si possono migliorare“.
E infine: “Sono un ragazzo di 24 anni che vuole soltanto giocare un buon tennis in qualsiasi parte del mondo vada. Alcaraz? Quello che sta facendo Carlos è incredibile“.