“Testare” è lecito, elaborare i risultati dei test – specie se negativi – è obbligatorio. Nella fase di studio del mercato rossonero, sono finiti sotto la lente di osservazione di Amorim diversi giocatori: da Estupinan a Chukwueze passando per Tomori e Musah, l’elenco è vasto e nemmeno completo.
Ebbene, pur comprendendo quanto crudele sia la logica di valutare qualcuno da una, due o massimo tre amichevoli, c’è la consapevolezza che il calcio sia fatto anche e soprattutto di questo: ecco perché occorre dare verdetti il prima possibile, perché dopo sarà più dura – o addirittura impossibile – correggere il tiro.
DIFESA ED ESTERNI: LE PRIORITÀ DEL MERCATO ROSSONERO
DIFESA – Non credo serva arrivare al settimo anno per capire che Fikayo Tomori non sia più un giocatore da Milan: il tema difesa rischia di essere il più determinante da risolvere, perché è il reparto dove un solo errore di concentrazione può costare una stagione e di errori troppi ne ha fatti, ne fa e ne farà l’inglese.
Aspettare ancora a che serve? Occorre un braccetto di destra titolare, oppure un centrale se c’è l’intenzione di decentrare Gila: comunque vada la coperta è corta e qualitativamente non completa.
ESTERNI – Estupinan ha ricominciato a Perth da dove aveva lasciato e non è di certo una bella notizia: aver chiuso la porta all’Aston Villa potrebbe rivelarsi un errore di cui pentirsi amaramente.
Chukwueze promosso, Bartesaghi sicuramente da confermare, tra Athekame e Saelemaekers lo svizzero sembra più qualitativo.
Il problema è che nessuno dei precedenti è una certezza incrollabile: servirebbe un titolare a sinistra, senza dubbio.
CENTROCAMPO E TREQUARTI: LE SCELTE DA FARE
INTERNI – È il ruolo da cui fare cassa per investire altrove.
Domanda: a che serve Jashari se hai già Modric e Comotto? Tra Musah e Fofana, il vice Rabiot salta fuori semplicemente.
Lo svizzero è sicuramente il più sacrificabile: con l’ex Bruges out, sarebbe più semplice finanziare un esterno.
TREQUARTISTI – Tutto dipende da Leao.
Alpha Cissé da promuovere senza discussioni, con Pulisic e Nkunku.
Loftus-CHEEK non ci inganna più.
Se parte il portoghese, punterei su Estevao del Chelsea, un potenziale crack che può spaccare in Italia.
Se il Mister crede in Rafa e viceversa, giusto darsi un’altra chance, ma non per mancanza di reciproche alternative.
L’ULTIMO SFORZO PER COMPLETARE IL MILAN
ATTACCO – Gimenez out è un sacrificio a zero impatto negativo.
Con Camarda e Ramos e Kostic con Futuro, la quadratura c’è.
IN DEFINITIVA – Un consiglio non richiesto a Gerry Cardinale, con stima e rispetto: giusto, sacrosanto, aspettare e rispettare il Mister e le sue valutazioni.
Ma il rischio di rendere inutili gli sforzi fatti finora è pericolosissimo: in Italia si dice, “abbiamo fatto 30, facciamo 31”.
Non so in USA, ma sono sicuro che esisterà qualcosa di simile, altrimenti prendo in prestito uno storico quote di Kobe: Job is not finished. Go!
