Sarr e Woltemade per alzare il livello: ma il gap esiste ancora e gli infortuni pesano

La Juventus accelera nel finale di mercato: Pape Sarr è arrivato a Torino, accordo anche per Woltemade, due innesti importanti, ma per Spalletti il lavoro non può considerarsi concluso. Gli stop di Thuram e Yildiz hanno complicato tutto e nell’ultimo giorno servirà provare ad aggiungere altri due tasselli.

La Juventus prova ad alzare il livello proprio sul rettilineo finale del mercato. Pape Matar Sarr e Nick Woltemade sono le due mosse destinate a modificare centrocampo e attacco di Luciano Spalletti, due operazioni che hanno una logica precisa e che aggiungono caratteristiche delle quali la rosa aveva bisogno, ma che non cancellano automaticamente tutti i problemi.

Sarr è già arrivato a Torino dal Tottenham, mentre per Woltemade è stato raggiunto l’accordo con il Newcastle e con il giocatore: per il tedesco si parla di un prestito secco oneroso da circa 3.5 milioni, parallelamente, Jonathan David è diretto verso l’Atletico Madrid con la formula del prestito con diritto di riscatto. Carnevali e Massara hanno cancellato il mercato di Comolli, bocciati Openda, David e Zhegrova e riportati a casa Douglas Luiz e Nico Gonzalez che erano stati mandati in esilio.

Sono movimenti importanti, ma ad oggi il gap con le squadre più complete sembra ancora esistere.

Sarr porta quello che mancava a centrocampo

L’arrivo di Pape Sarr era diventato quasi indispensabile, il senegalese garantisce dinamismo, atletismo, capacità di coprire campo e possibilità di inserirsi. La Juventus aveva bisogno di aggiungere gambe a un centrocampo che, soprattutto dopo i problemi di Khephren Thuram, rischiava di diventare numericamente e atleticamente troppo corto. L’operazione con il Tottenham è stata impostata in prestito con riscatto che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni, per un investimento complessivo vicino ai 30 milioni.

Sarr, però, non può essere considerato da solo la soluzione di tutti i problemi.

La Juventus aveva bisogno di un centrocampista prima dell’infortunio di Thuram, a maggior ragione ne ha bisogno adesso, due soluzioni, il jolly last minute o la promozione di Owusu.

Woltemade cambia completamente l’attacco

Discorso differente per Nick Woltemade, Spalletti aggiunge una punta dalle caratteristiche particolari: struttura fisica imponente, capacità di fare da riferimento centrale e una tecnica interessante per un giocatore della sua stazza. E’ arrivata una torre di 1.98, non sappiamo se basterà per fare scacco matto agli avversari. È una scelta che può modificare anche tatticamente la Juventus.

Woltemade può diventare quella “torre” offensiva intorno alla quale far muovere giocatori più rapidi e tecnici. Può consentire alla squadra di attaccare in maniera differente, offrendo una soluzione nel gioco diretto e dentro l’area che mancava. L’operazione è strettamente collegata alla partenza di Jonathan David verso l’Atletico Madrid.

Quindi attenzione anche alle valutazioni: Woltemade alza le alternative offensive, ma se contemporaneamente esce David non si tratta semplicemente di aggiungere un attaccante, è una sostituzione che cambia le caratteristiche del reparto.

Gli infortuni di Yildiz e Thuram cambiano tutto

Il vero problema della Juventus è che il mercato era stato programmato sulla base di una situazione tecnica che gli infortuni hanno improvvisamente modificato, gli stop di Kenan Yildiz e Khephren Thuram sono pesantissimi.

Per Yildiz è previsto un intervento chirurgico per la frattura al quinto metatarso del piede sinistro, con uno stop indicato intorno ai due mesi e mezzo-tre mesi. Per Thuram, invece, la situazione al ginocchio richiede ulteriori valutazioni specialistiche. Spalletti aveva già ammesso pubblicamente la propria preoccupazione per Thuram, sottolineandone l’importanza per il livello della Juventus. Perdere contemporaneamente uno dei calciatori più creativi della squadra e uno dei centrocampisti con maggiore forza fisica significa togliere alla Juventus due elementi difficilmente sostituibili.

Ed è per questo che Sarr e Woltemade, pur rappresentando due operazioni importanti, potrebbero non bastare.

Il gap con le migliori sembra esserci ancora

Questo è probabilmente il punto sul quale bisogna essere più chiari, la Juventus sta migliorando la rosa, ma migliorare non significa automaticamente aver colmato il gap.

Spalletti ha bisogno di qualità, alternative e soprattutto di una squadra nella quale un’assenza importante non costringa immediatamente a reinventare un reparto.

Sarr aumenta le possibilità in mezzo. Woltemade aggiunge una soluzione importante davanti. Ma con Yildiz fuori per diversi mesi e l’incertezza legata a Thuram, la coperta continua ad apparire corta. E una stagione nella quale la Juventus vuole tornare a competere ad alto livello non può essere affrontata confidando esclusivamente negli undici titolari.

Servono 16-18 giocatori realmente intercambiabili, ci siamo quasi, ma il quasi spaventa.

Ultimo giorno: servono altri due tasselli

Ecco perché l’ultimo giorno di mercato diventa fondamentale. Carnevali e Massara dovrebbero provare a consegnare altri due tasselli a Spalletti.

Il primo, inevitabilmente, a centrocampo.

Sarr aggiunge dinamismo, ma l’infortunio di Thuram ha creato una nuova emergenza. Nelle ultime ore è stato accostato alla Juventus anche Pierre-Emile Højbjerg, mentre tra le alternative è comparso il giovane Darryl Bakola. Le esigenze del reparto sono aumentate proprio in seguito alle preoccupazioni per Thuram.

Il secondo intervento potrebbe riguardare la fascia, con Nicolás Tagliafico tra i profili seguiti qualora si creassero le condizioni necessarie e si muovesse qualcosa in uscita.

Poi ci sarà da capire se gli sviluppi dell’ultima giornata offriranno un’occasione diversa, attenti alle sorprese, del resto chi avrebbe mai detto che Nico Gonzalez avrebbe deciso il primo match casalingo della Juventus?

Sarr e Woltemade promossi, ma il mercato non può finire qui

Il giudizio sulle ultime mosse deve quindi essere equilibrato.

La vittoria per 2-0 contro il Parma ha dato alla Juventus punti e fiducia, ma il prossimo appuntamento contro il Milan rappresenterà già un test di livello superiore. E Spalletti rischia di arrivarci senza Yildiz e Thuram e con altri elementi da valutare.

Sarr e Woltemade servono per alzare il livello. Adesso, però, bisogna completare l’opera.

L’ultimo giorno di mercato deve essere utilizzato fino all’ultima possibilità per provare a inserire almeno altri due tasselli, perché la Juventus può essere più forte rispetto a qualche settimana fa senza essere ancora sufficientemente completa per considerare cancellato il divario con le principali concorrenti, Inter inarrivabile ma la Roma sembra aver messo la freccia e anche Atalanta e Milan, oltre al Napoli sono competitive, senza dimenticare il Como.

E questa è probabilmente la vera missione delle ultime ore: non comprare tanto per comprare, ma dare a Spalletti una rosa capace di reggere gli imprevisti e competere davvero.

 

Banner blu di Sportitalia con invito ad aggiungere il sito alle Fonti Preferite di Google
Change privacy settings
×