Dopo quasi tre decenni, si interrompe il lungo rapporto tra Piero Ausilio e l’Inter. Il dirigente nerazzurro lascia il club dopo 28 anni, al termine di una separazione consensuale che mette fine a una delle esperienze più longeve nella storia recente della società.
Ausilio era entrato nell’Inter nel 1998 e, nel corso degli anni, ha ricoperto diversi incarichi fino a diventare una delle figure centrali della dirigenza. Dal 2010 ha assunto il ruolo di direttore sportivo, diventando progressivamente un punto di riferimento per le strategie di mercato e per la costruzione della squadra.

Perché Ausilio ha lasciato l’Inter
Alla base dell’addio ci sarebbe soprattutto una divergenza sulla durata del nuovo contratto. Il rapporto tra le parti non sarebbe infatti terminato a causa di uno scontro personale, ma per una diversa visione sul futuro professionale del dirigente.
Ausilio avrebbe preferito un accordo pluriennale, mentre la società avrebbe prospettato una soluzione più breve. Di fronte alle posizioni rimaste distanti, le parti hanno scelto di interrompere anticipatamente il rapporto, arrivando a una risoluzione consensuale.
Si conclude così una collaborazione iniziata alla fine degli anni Novanta e attraversata da numerose fasi della storia nerazzurra.
Chi al posto di Ausilio
Per la successione, il nome più naturale è quello di Dario Baccin, attuale vice direttore sportivo dell’Inter.
Baccin conosce già molto bene l’ambiente nerazzurro e ha lavorato a stretto contatto con Ausilio negli ultimi anni, occupandosi in particolare di scouting e mercato. La sua eventuale promozione rappresenterebbe quindi una scelta nel segno della continuità.
Resta però da capire se l’Inter opterà semplicemente per una sostituzione interna oppure se la partenza di Ausilio porterà a una riorganizzazione più ampia dell’area sportiva.
Una pagina importante della storia nerazzurra
L’addio di Ausilio rappresenta comunque un passaggio significativo per l’Inter. In 28 anni il dirigente ha attraversato cambi di proprietà, allenatori, presidenti e numerose rivoluzioni della rosa, rimanendo una presenza costante all’interno del club.
La sua uscita apre ora una nuova fase per la dirigenza nerazzurra. La scelta del prossimo responsabile dell’area sportiva sarà quindi particolarmente importante per definire la strategia dell’Inter nei prossimi anni.