Prezzo carburanti, gli sconti non bastano più: pessime notizie per gli automobilisti

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Prezzo carburanti, gli sconti non bastano più: pessime notizie per gli automobilisti. Il taglio delle forniture di gas verso l’Italia da parte della Russia fa schizzare il costo dei combustibili

Il Governo Draghi sta facendo il possibile e cercherà di fare anche di più per calmierare i prezzi dei carburanti alla pompa. Ma ormai anche i provvedimenti più importanti presi qualche settimana fa, come ad esempio il taglio delle accise che sarà in vigore fino all’8 luglio, non sono più sufficienti a tenere sotto una certa soglia il costo dei benzina e diesel.

Benzina
Benzina (Ansa)

Anche l’azzeramento dell’accisa per il metano con l’IVA che scende al 5% non sembra essere sufficiente a mantenere il costo dei carburanti al di sotto della fatidica soglia dei 2 euro al litro. Dopo qualche settimana in cui i provvedimenti dell’esecutivo sono serviti a tenere a bada le tariffe, la corsa al rialzo dei prezzi ha ripreso la sua marcia inarrestabile.

Proprio in queste ultime ore la benzina e il diesel hanno superato il record storico stabilito 46 anni fa, nel lontano 1976, con la benzina verde che a marzo 2022 aveva già raggiunto la cifra record in modalità self-service di 2,137 euro al litro e il gasolio di 2,122 euro al litro.

I listini ora hanno subito l’ennesima brusca impennata, soprattutto a causa delle speculazioni derivate dalle tensioni internazionali e dalle notizie che arrivano sul taglio delle forniture del gas russo.

Prezzo carburanti, il petrolio alle stelle: colpa del gas

Petrolio
Petrolio (Ansa)

Il prezzo del petrolio, sul quale sta incidendo senza ombra di dubbio la riduzione delle forniture di gas verso l’Europa occidentale da parte della Russi, da un giorno all’altro ha fatto registrare pesanti aumenti superando quota 100 dollari al barile.

Secondo gli esperti e gli analisti del settore, purtroppo l’aumento vertiginoso dei carburanti è destinato a non fermarsi. Lo scenario complessivo è in rapido peggioramento e potrebbe causare una sorta di nuova austerity, come quella vissuta nella prima metà degli anni ’70. I prezzi della benzina, attualmente sopra i 2 euro al litro, potrebbero salire fino addirittura ai 3 euro al litro.

Una prospettiva a dir poco drammatica in grado di scatenare potenziali catastrofiche conseguenze. E purtroppo tutte le previsioni peggiori si stanno verificando, con i carburanti ampiamente sopra i 2 euro al litro, nonostante il taglio delle accise stabilito dal governo italiano.