Nick Kyrgios, ancora guai: nuova denuncia e altro processo

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Nel bene e nel male Nick Kyrgios continua a fare notizia, anche per le sue vicende personali esterne al campo da tennis

Nick Kyrgios è un personaggio sempre e costantemente al centro dell’attenzione. I suoi atteggiamenti in campo fanno notizia: che siano bizzarre proteste nei confronti dell’arbitro o discussioni con il pubblico.

Nick Kyrgios
Nick Kyrgios, tra grandi prestazioni e guai giudiziari (AP LaPresse)

Ma sono moltissimi gli episodi in cui l’australiano, bad boy del tennis internazionale, si è distinto anche per momenti davvero divertenti. Scroccando una birra a un tifoso, o facendosi suggerire le strategie sulla prima palla di servizio da una spettatrice.

Nick Kyrgios, processo e denuncia

Il 4 ottobre Kyrgios sarà processato a Canberra per un’accusa di violenza domestica denunciata dalla sua ex fidanzata, Chiara Passari. Una brutta vicenda che rischia di costargli anche il carcere. La donna ha presentato documentazioni mediche che attestano ferite e lesioni. Lui invece sostiene che lei si sia inventata tutto per spillargli denaro. La denuncia risale al dicembre scorso.

Altre accuse

Wimbledon Kyrgios
Nick Kyrgios , finalista a Wimbledon (Foto ANSA)

Kyrgios aveva chiesto che il processo fosse posticipato alla fine della stagione agonistica, rendendosi disponibile a tornare in Australia il 25 novembre. Ma il giudice ha respinto l’istanza: e Kyrgios dovrà essere presente personalmente in tribunale.

A Wimbledon, dove Kyrgios è arrivato a giocarsi il titolo perdendo solo in finale da Novak Djokovic, Kyrgios ha discusso più volte con il pubblico. In un caso in particolare le sue proteste nei confronti di una spettatrice sono diventate pubbliche per via di una sua frase che è stata registrata anche dalle telecamere… “cacciate quell’ubriacona… è come se avesse bevuto 700 drink” aveva detto a voce alta.

La donna, Anna Palus, che in quell’occasione era stata allontanata dagli spalti dagli steward dell’impianto, lo ha querelato. E gli ha chiesto il risarcimento dei danni morali, per l’evidenza che la notizia ha avuto attraverso i video diffusi sui social network. L’udienza deve ancora essere fissata, l’ufficio della procura dovrà prima verificare la consistenza delle accuse. La donna protagonista dell’episodio ha fatto sapere che devolverà in beneficenza qualsiasi risarcimento potrebbe arrivare dalla causa o da un accordo extragiudiziale.