MotoGP, Bagnaia spaventa i tifosi: a rischio la rimonta mondiale

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MotoGP, Bagnaia spaventa i tifosi: a rischio la rimonta mondiale. Il 25enne pilota della Ducati ha conquista a Misano il quarto Gran Premio consecutivo

Quattro vittorie consecutive non si vedevano da un po’ di tempo in MotoGP. A compiere questa impresa comunque straordinaria è stato Francesco Bagnaia che dopo i successi in Olanda, Gran Bretagna, Austria e San Marino si libera dello status di talento inespresso per acquisire quello molto più lusinghiero di campione ormai definitivamente sbocciato.

Bagnaia
Francesco Bagnaia (LaPresse)

Dopo aver tagliato il traguardo per primo sul circuito di Misano, al termine di un duello emozionante con Enea Bastianini, Bagnaia è stato a lungo festeggiato dai tifosi che ora sognano la clamorosa ma non più impossibile rimonta mondiale ai danni della Yamaha del campione del mondo in carica Fabio Quartararo.

Quando mancano sei gare al termine della stagione, i 30 punti di vantaggio di cui ancora gode il pilota nizzardo nei confrinti del centauro torinese della Ducati non sembrano più incolmabili.

Ma è lo stesso ‘Pecco’ Bagnaia, tra le pieghe della lunga intervista rilasciata al termine del gran premio sanmarinese, a frenare pazialmente gli entusiasmi in ottica titolo mondiale.

Il pilota piemontese, nonostante i sei successi ottenuti in questa stagione, è consapevole che il primo posto in classifica è ancora molto lontano.

MotoGP, Bagnaia predica prudenza: “Il distaccco è ampio”

Bagnaia
Francesco Bagnaia (LaPresse)

Bagnaia parte dall’analisi della gara vinta in volata su Bastianini: “E’ stata durissima, perché nei primi giri non avevo grip né davanti né dietro e facevo veramente fatica. Al secondo giro ho visto che ad Enea gli si è chiuso il davanti e lo stesso è accaduto anche a me dopo il Curvone”.

Bagnaia ammette di aver temuto concretamente il sorpasso in extremis di Bastianini: Ho avuto paura nei primi giri, perché non riuscivo a forzare e Vinales era attaccato. All’ultimo giro abbiamo fatto il giro veloce, e farlo dopo 27 giri dimostra quanto fossimo veloci”.

E infine le ultime considerazioni sulla gara e la possibile rincorsa mondiale: “Enea è stato velocissimo ed era più rapido di me nelle ultime due curve. Il titolo mondiale? Mancano ancora 30 punti e non sono pochi, vediamo di restare concentrati come stiamo facendo”.