Juventus-Inter 2-0, Kostic inventa, Rabiot e Fagioli: derby bianconero

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Nell’ultimo posticipo della 13esima giornata di Serie A vittoria della Juventus nel match più atteso quello contro l’Inter

Un ottimo secondo tempo. E qualche ripartenza davvero efficace con un Kostic decisivo e a tratti incontenibile.

Juventus Inter Sportitalia 221106
(AP LaPresse)

Tanto basta alla Juventus per conquistare una vittoria pesantissima in uno dei suoi momenti peggiori della stagione.

La partita

Juventus priva di Vlahovic, ancora ai margini a causa di un infortunio. E per il resto squadra con i giocatori contati. Panchina cortissima con Dimaria e Chiesa pronti in caso di evenienza ma con uno schieramento del tutto inedito e un po’ improvvisato con Miretti in appoggio a Milik. Nell’Inter, che punta al terzo posto agganciando la Lazio, vittoriosa nel derby, e l’Atalanta, sconfitta ieri in casa dal Napoli, rientra Brozovic che riparte dalla panchina.

 

La chiave di Juventus-Inter

Due squadre che stanno inseguendo affannosamente in classifica. La chiave di lettura del match è capire chi delle due abbia voglia di correre qualche rischio in più. E soprattutto chi abbia una maggiore consapevolezza nel tentare di aggredire l’avversario. Juventus con tante difficoltà difensive e pochissime idee in attacco, al quale per la verità si affaccia in modo davvero molto sporadico. Ma l’Inter sbaglia quasi tutto in attacco. La Juve no.


 

Juventus-Inter 2-0

Juventus Inter Sportitalia 221106
(AP LaPresse)

Meglio l’Inter in avvio, due volte al tiro i nerazzurri, prima con Dimarco con una conclusione che colpisce in pieno Dzeko sulla schiena. La seconda è un traversone sempre di Dimarco che con un rimpallo porta alla conclusione di Lautaro sul fondo di poco. Su un errore di impostazione della Juve arriva anche un tiro di Calhanoglu, violento ma centrale: Szczesny lo raccoglie a terra in due tempi. La Juve, con uomini contati e in condizioni non facili, costruisce una bella palla gol su cross di sinistra da Kostic. Conclusione al volo in acrobazia di Bremer che in spaccata coglie solo la faccia esterna della rete.

La miglior palla gol dell’Inter arriva su azione di calcio d’angolo corretto da Lautaro con un colpo di testa di Dzeko che sibila di poco a lato dell’incrocio dei pali. Più Inter che Juve: soprattutto nel finale del primo tempo. Clamorosa l’occasione fallita da Dumfries, liberato davanti alla porta da Barella: ma la conclusione dell’olandese di piatto sinistra finisce altissima da posizione eccellente e senza difesa.

Inter che coglie una traversa anche in avvio di ripresa: è Calhanoglu che coglie il montante con un destro leggermente deviato da Szczesny sul legno e in calcio d’angolo. Di fronte a un Inter che sbaglia, la Juve coglie l’unica occasione che ha: micidiale contropiede di Kostic sulla sinistra dopo un errore su un anticipo di Barella e palla che Rabiot mette di piatto destro sul palo più lontano. È il primo tiro in porta dei bianconeri e arriva dopo oltre 50’ di gioco.

Al 65’ la Juve trova anche il raddoppio: Danilo incontra il pallone con il piatto di sinistro ma nella mischia il pallone colpisce anche la mano destra del bianconero e Doveri annulla non senza polemiche. Subito dopo su un’altra ripartenza Kostic colpisce un palo clamoroso con un bellissimo diagonale da posizione angolata. Mentre Lautaro Martinez spreca un’altra occasione facendosi respingere un tiro da Szczesny, solo davanti alla porta. La Juventus invece su un’altra ripartenza devastante di Kostic, due assist e un palo, trova il raddoppio siglato dal giovane Fagioli. Con Chiesa che spreca davanti alla porta anche il terzo gol.