Milan, seconda vittoria consecutiva in campionato: torna il sereno

Sabato sorridente per il diavolo che a San Siro, nell’anticipo contro il Frosinone, si impone per 3-1. La seconda vittoria consecutiva in campionato, seppur intervallata dal passo falso pesantissimo contro il Dortmund in Champions League. Tre punti d’oro per il Milan che fanno morale e consentono agli uomini di Stefano Pioli di tornare in terza posizione, a soli quattro punti dall’attuale capolista Juventus, in attesa del big match tra Napoli e Inter. Il successo rossonero viene siglato da Jovic, Pulisic e Tomori, a nulla serve il tentativo di riaprire la gara di Brescianini.

Tris Milan, Pioli ritrova la serenità

Accade poco o nulla nei primi 20’ pieni di gioco. La prima vera occasione arriva per i padroni di casa con Chukwueze che tenta di sbloccare il risultato con un tiro da che termina di poco a lato. I ciociari alzano il ritmo, e al 28’ è Oyono a farsi vedere nei pressi della porta di Maignan. Anche Cuni al 42’ si rende pericoloso per poi sprecare clamorosamente dalla distanza ravvicinata. Veloce e cinico il Milan punisce il Frosinone sulla ripartenza, con Jovic che ritrova la via del gol per la prima volta con la maglia rossonera al petto. Chucku intercetta Musah che ben serve l’ex Fiorentina. Romagnoli prova ad allontanare la sfera di testa, ma Jovic insacca e firma l’1-0 che decreta il parziale della prima frazione di gioco.

In avvio di ripresa il solito Pulisic punisce Turati al termine di un’azione perfetta che sottolinea l’intesa tra i reparti rossoneri. Direttamente dal rinvio di Maignan arriva il raddoppio del diavolo. Il tris viene siglato da Tomori al 74’:sponda di Jovic per Tomori e il difensore inglese non sbaglia.
Nel finale il Frosinone di Eusebio Di Francesco accorcia le distanze da un Milan apparentemente irrefrenabile, e lo fa con una punizione vincente di Brescianini.

A San Siro l’altalena del Milan stavolta porta in alto il diavolo, adesso a 29 punti. Pioli tira un sospiro di sollievo e spazza via le chiacchiere inerenti alla panchina in bilico.