Trionfo Sinner, spunta la verità: ha vuotato il sacco

Trionfo Jannik Sinner, spunta la clamorosa verità: alla fine hanno vuotato il sacco 

Un momento magico quello che sta vivendo Jannik Sinner. Il nativo di San Candido ha fatto chiaramente capire che non ha alcuna intenzione di fermarsi dopo aver trionfato all’Australian Open. Il segreto della sua vittoria e della sua forza? Lo ha provato a spiegare uno dei suoi allenatori, Darren Cahill. Ricordiamo che il tennista italiano è seguito anche da Simone Vagnozzi.

La rivelazione di Darren Cahill
Spunta la verità su Jannik Sinner – Sportitalia.it (Foto LaPresse)

L’allenatore australiano sta eseguendo un gran lavoro con il tennista, ottenendo ottimi risultati. Nel corso della sua carriera ha allenato grandi campioni come Hewitt, Agassi e Halep. Nel corso di una intervista che ha rilasciato al programma australiano “1116 SEN” ha svelato curiosi aneddoti che riguardano proprio il talento azzurro.

Sinner, Cahill svela i curiosi aneddoti che nessuno conosceva

Queste sono alcune delle parole rilasciate dal coach australiano: “Jannik aveva bisogno di carica durante la finale. Medvedev, nei primi due set, ha giocato in maniera eccellente. Sapevamo che, ad un certo punto, avrebbe accusato stanchezza. Questo poteva essere un fattore positivo per noi. Sapevamo che avrebbe usato la velocità per fare in modo che l’avversario colpisse tre o quattro colpi in più per un vincente“.

La rivelazione di Darren Cahill
Spunta la verità su Jannik Sinner: parla il tecnico Cahill – Sportitalia.it (Foto LaPresse)

Poi ha continuato dicendo: “In finale, però, ha fatto il contrario, stando sulla linea di fondo, e lo ha fatto molto bene. Jannik ha trovato la soluzione quando ha ottenuto il break sul 5-1 sotto nel secondo set. Non si poteva più recuperare quel set ma quel game gli ha dato fiducia. Li ha capito cosa cambiare. Da quel momento in poi la partita è cambiata“.

Molti fan del tennista vorrebbero sapere molto altro. Ovvero cosa hanno detto i suoi due allenatori durante la finale contro il tennista russo. Anche se, di tempo a disposizione per dare consigli o altro non c’era. Quello che però gli ha detto è stato quello di entrare un po’ di più sotto la palla per aumentare la profondità dei colpi. Non solo: “Gli ho consigliato anche di stare indietro sulla seconda di servizio dell’avversario“.

In conclusione, in quel di Melbourne, ha dichiarato di non aver avuto il tempo di parlarci durante il torneo visto che era particolarmente concentrato sulla sfida che stava affrontando in quel momento: “Non gli abbiamo detto molto durante la manifestazione“.