Milan, momento cruciale: domani servono ulteriori segnali

Domani sera il Milan sfida a San Siro lo Slavia Praga: serve far infiammare San Siro per l’andata degli ottavi di Europa League. La truppa di Pioli ne è consapevole, anche se non basterà perché questa squadra sta procedendo spesso e volentieri per inerzia. Uno schema classico che varca i confini di un ciclo che sta giungendo al suo compimento definitivo. Ormai le certificazioni empiriche sono tante, i tifosi sono delusi del rendimento e delle prestazioni (altalenanti e sempre meno convincenti), a fine stagione arriveranno le decisioni dirigenziali, fino ad allora tutti devono pensare solamente a onorare la maglia.

Il tecnico Stefano Pioli si è così espresso in conferenza stampa: “Siamo usciti bene dalla partita con la Lazio, ma non è stata una gara giocata nel modo migliore dal punto di vista tecnico – ammette Pioli -. Bene, invece, come mentalità. La squadra sa che sta arrivando il momento decisivo stagione ed è pronta. C’è un’altalena nelle prestazioni? Nell’ultimo periodo non è così, l’unica partita non giocata come si deve è stata quella di Monza”.

Idee chiare anche su Leao: “Ha la qualità per essere determinante in tutte le partite, non solo in Europa. Deve continuare a credere in se stesso e pensare di poter essere decisivo in ogni partita”. E su Pulisic, bersagliato da insulti e minacce dopo la gara con la Lazio: “Christian non dev’essere difeso, la storia parla per lui. Ormai i social sono uno sfogo per la maleducazione, lui ha tutto il nostro sostegno ma è più in alto di tutti gli altri”.

La probabile formazione (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Gabbia, Theo Hernandez; Adli, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud

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