ESCLUSIVA SI Inter, Bellinazzo: “Dalla scelta del presidente al rinnovo di Lautaro: ecco cosa vuole Oaktree”

Il giornalista de Il Sole 24 Ore, Marco Bellinazzo, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di SPORTITALIA per commentare il comunicato emesso da Oaktree, che di fatto ha confermato ciò che lui stesso anticipava fin dallo scorso sabato, riguardo la volontà del fondo di garantire continuità nel management e per gli obiettivi dei nerazzurri. L’esperto di finanza legata al calcio ci ha spiegato cosa dobbiamo aspettarci dal passaggio di consegne avvenuto oggi in maniera ufficiale.

I tifosi dell’Inter si chiedono che implicazioni avrà questo passaggio di consegne. Già la scorsa settimana avevi anticipato ciò che si è letto poi nel comunicato, con la ricerca della continuità…

“E’ così, il comunicato recita esattamente questo, insieme alla consapevolezza di cosa rappresenti l’Inter per i propri tifosi. Non c’è dubbio sul fatto che lavorerà per consolidare quella che è la posizione dell’Inter. La priorità è indicata appunto nel perseguire ulteriormente il risanamento finanziario, il che non significa necessariamente tagliare i costi”.

Perché?

“Oaktree è consapevole che un taglio eccessivo dei costi significherebbe abbassare il livello della squadra. E’ chiaro che l’obiettivo è quello di lucidare ulteriormente il bilancio, sistemarlo rendendolo più solido. In un anno che per l’Inter si preannuncia molto importante. C’è una buona notizia su tutte per l’Inter”.

Quale sarebbe?

“Che si esce un po’ dall’incertezza legata alla gestione di Zhang degli ultimi anni, almeno dal punto di vista finanziario. La prospettiva nel breve termine sarà comunque quella di portare a compimento i rinnovi e le operazioni già impostate. Non si prevedevano già da prima grossi colpi, piuttosto di confermare la squadra”.

Ed il rinnovo di Lautaro?

“E’ chiaro che normalmente in questi casi si opera in termini di ordinaria amministrazione fino a che i i tempi tecnici per l’escussione del pegno non saranno rispettati. Ora vedremo la risposta di Zhang, ma dovrebbero essere relativamente brevi. Va capito come sarà gestito il rinnovo di Lautaro, perché evidentemente il prolungamento alle cifre che sono circolate non rientra nell’ordinaria amministrazione, quindi ci sarà un confronto con quelle che sono le politiche di Oaktree. Per fortuna dell’Inter però, la società non si trova nella situazione indicata nel comunicato del 2021, non c’è crisi finanziaria. Qui si parla di equilibrio dei conti con la prospettiva di aumentare i ricavi la prossima stagione. Quindi anche un rinnovo come quello dell’argentino può diventare accessibile considerando l’importanza del giocatore e della stagione che il club dovrà affrontare”.

Il mercato creativo di cui parlava Marotta comunque rimane quello?

“Di fatto è già stato anticipato con i due colpi di Zielinski e Taremi, che vanno in questa direzione. Se ci saranno degli ingressi, ci saranno anche uscite. L’Inter voleva già prima confermare in blocco la squadra che ha stravinto il campionato e che ha fatto la semifinale di Champions lo scorso anno”.

Ti aspetti novità nel breve termine per quanto riguarda nuovi acquirenti?

“Nell’ottica dei fondi l’operazione è questa. I tempi sono difficili da prevedere: ci possono anche già esserci delle manifestazioni d’interesse, ma poi per concretizzarsi ce ne vuole. Anche rispetto a quelli che possono essere i piani di Oaktree di valorizzare il club e di venderlo magari a cifre anche superiori agli 1,2 miliardi che chiedeva Zhang. Dipende dall’incrocio di domanda ed offerta. In questo momento quello che cambia per l’Inter è che ha una proprietà che non ha bisogno di vendere. Lo ha nel DNA, perché ha degli asset che valorizza, ma non ne ha la necessità”.

Per il ruolo di Presidente: si andrà verso una figura tecnica come Marotta, punto di riferimento per l’ambiente, o magari su una bandiera come Zanetti, che rappresenta l’interismo ed è già vicepresidente?

“Il ruolo del Presidente è molto relativo: formale, carismatico, ma non fondamentale per la governance del club. Ad Oaktree interessa il management, che ha come punto di riferimento oggi Marotta. Dopodiché non mi meraviglierei se dovesse essere scelta una figura come Zanetti, una bandiera ed una figura di garanzia. Piuttosto sarei stupito del contrario, ovvero con eventuali cambi nel management. Leggendo il comunicato però mi sembra che si vada nella direzione della continuità”.

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