Atalanta, il pagellone della stagione

Le pagelle dell’Atalanta che ha vinto la prima Europa League della sua storia: da Scamacca a Lookman passando per Koopmeiners, De Ketelaere, De Roon e Kolasinac, i voti del trionfo nerazzurro.

Marco Carnesecchi. Arrivato in sordina, il giovane portiere si è preso la titolarità superando Musso (utilizzato nelle Coppe) e diventando importantissimo nello scacchiere del Gasp. 9 clean sheet in stagione. Voto: 7,5.

Sead Kolasinac. Arrivato a zero dall’Olympique Marsiglia, si è sin da subito messo a disposizione dell’Atalanta: ottima interpretazione del ruolo come ‘braccetto di sinistra’, un leader della retroguardia atalantina. Voto: 8+.

Isak Hien. Dal lottare per la salvezza con il Verona alla vittoria dell’Europa League con la Dea. In sei mesi è cambiato tutto e ha sempre avuto la fiducia di tutti. Insuperabile. Voto: 8.

Toloi. In 3 anni la vittoria dell’Europeo e quella dell’Europa League. A gara in corso non ha mai fatto mancare il suo apporto. E’ uno dei capitani, la vecchia guardia atalantina. Voto: 7.

Marten De Roon. Il jolly che tutti gli allenatori vorrebbero: centrocampista, difensore, uomo squadra e tifoso… oltre che social media manager di un certo livello. Voto: 9.

Ederson. Una crescita esponenziale: corre, recupera palloni, difende e fa gol. Giocatore totale. Voto: 9,5 .

Teun Koopmeiners. Tra gli MVP della stagione nerazzurra: l’olandese sa fare tutto e negli ultimi 16 metri è implacabile. 15 gol e 7 assist, anche se gli è mancato il timbro in Europa League. Voto: 9,5.

Charles De Ketelaere. Gasperini non ne più fare a meno e per il Milan è il più grande rimpianto degli ultimi anni. La rinascita a Bergamo. Voto: 8+.

Mario Pasalic. Dall’inizio o a gara in corso il croato è un mix di qualità e quantità in maniera, ha portato l’Atalanta in trionfo e nello spogliatoio ha la sua valenza. Voto: 8.

Gianluca Scamacca. Nessuno si aspettava un impatto così dell’ex Sassuolo dopo le difficoltà con il West Ham. Da gennaio ha premuto sull’acceleratore e la doppietta di Anfield è la chiusura di un certo: devastante. Voto: 8.

Ademola Lookman. L’uomo di Coppa. 30 gol in 76 presenze con l’Atalanta. Due anni importanti sempre in doppia cifra, con il nigeriano protagonista assoluto della finale di Europa League. Implacabile. Voto: 9,5.

Aleksey Miranchuk. Dopo Torino, è tornato a Bergamo per essere protagonista. Si è fatto sempre trovare pronto quando è stato utilizzato: i suoi inserimenti senza palla e la sua classe sono stati letali. Voto: 7,5.

Emil Holm. Dividere la fascia con Zappacosta e Hateboer non è facile: velocità, cambio di passo e grande intelligenza tattica. Acquisto mirato e di prospettiva. Voto: 7,5.

Matteo Ruggieri. Mai una parola fuori posto, in molte gare di questa stagione ha sfoderato prestazioni top e il super gol contro il Marsiglia, di destro, sottolinea la sua crescita. Voto: 8.

Hans Hateboer. Il laterale olandese ha perso il posto da titolare ma nelle rotazioni di Gasperini è sempre entrato. Duttilità e utilità in qualsiasi momento della partita. Voto: 7.

El Bilal Touré. L’infortunio ha condizionato gran parte della stagione, ma negli ultimi mesi è riuscito a lasciarsi alle spalle il momento più difficile della sua carriera. Gol pesanti che certificano l’importante esborso dell’Atalanta. Voto: 7.

Giorgio Scalvini. Solito contributo importante, nonostante negli ultimi mesi è scivolato un po’ indietro nelle gerarchie. Gasperini conta molta su di lui, e Giorgio non lo delude mai. Voto: 7.

Juan Musso. Perdere il posto da titolare può rappresentare una mazzata e dare il cosiddetto contraccolpo psicologico. L’argentino invece ha sfruttato ogni occasione e in finale ha mostrato sicurezza guidando la difesa in maniera encomiabile. Voto: 7.

Davide Zappacosta. Affidabile. Grinta, cuore e tanto lavoro alle spalle. La seconda Europa League della sua carriera: in finale una sentenza. Voto: 7,5.

Gian Piero Gasperini. L’artefice di questo trionfo: da anni alla guida della Dea, la sua Atalanta non è più una sorpresa ma una vera e propria macchina da guerra e da gol. Le sue idee finalmente sono vincente e la vittoria dell’Europa League è un grande riconoscimento per la sua carriera.  Voto: 10.

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