Per Sinner è finita, Jannik distrutto: i tifosi non possono crederci

Per Jannik Sinner è completamente finita, non c’è più nulla da fare: l’annuncio ha spiazzato i tifosi

Il Roland Garros è ufficialmente iniziato. Uno dei favoriti alla vittoria finale non può che essere Jannik Sinner. Anche se, all’appuntamento parigino, il nativo di San Candido non arriva nella migliore condizione fisica. Lo ha ribadito lui stesso nel corso della conferenza stampa in cui ha rivelato che il problema all’anca (rimediato a Madrid) è si superato, ma che non si sente affatto al 100%. La cosa certa è che darà tutto se stesso in questo torneo per provare a scrivere un’altra bella pagina di storia.

Bellucci e la bordata a Sinner
Annuncio su Sinner: parla Mattia Bellucci – Sportitalia.it (Foto LaPresse)

Nel frattempo, però, il tennis italiano tifa non solamente per Sinner ma anche per altri azzurri che partecipano al torneo parigino.Tra questi c’era anche Mattia Bellucci che pur ben figurando ha salutato la manifestazione già al primo turno.

Nelle ore precedenti all’esordio lo stesso Bellucci ha rilasciato importanti dichiarazioni nel corso di una intervista a “Supertennis” in cui ha voluto fare il punto della situazione. Tra gli argomenti si è soffermato proprio su Sinner.

Bellucci e quella vittoria su Sinner di tanti anni fa: “La ricordo bene”

Anche il nativo di Busto Arsizio è un classe 2001. Lui e Sinner si conoscono molto bene visto che si sono affrontati, in passato, in più di una occasione. Soprattutto nei campionati Under 11 e 13. A vincere? Proprio Bellucci che ricorda molto bene quei momenti. Queste le sue parole: “Era il 2014. Ricordo che Jannik era ossessionato dal fatto che non volesse perdere. Nemmeno io volevo gettare la spugna. All’epoca era un chiodo e per nulla strutturato: molto più alto di me, ma con un fisico magrolino“.

Il ricordo di Bellucci su Sinner
Mattia Bellucci e l’aneddoto su Jannik Sinner – Sportitalia.it (Ansa Foto)

Nonostante tutto questo, però, già all’epoca dimostrava di avere una buona mano e di essere all’altezza della situazione. Anche se Bellucci ammette: “A questi tempi gli davo fastidio con il mio gioco“. In quegli anni l’altoatesino era appena entrato nell’accademia di Piatti mentre Bellucci si allevava di primo mattino.

In conclusione “smonta” le parole di Aleksandr Bublik che definì Sinner un vero e proprio alieno: “La sua grandezza viene dal lavoro. Anche altri possono arrivare in alto come ha fatto lui. Non escludo che potrei farlo anche io. Il suo vantaggio è quello di aver iniziato molto presto. Adesso è una macchina da punti”. Chissà se ci sarà la pronta risposta da parte di Sinner. Dichiarazioni che, in un modo o nell’altro, faranno decisamente discutere.

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