Van Basten “rimanda” Zirkzee: “Ecco chi prenderei!”

Una giornata speciale, un libro dedicato a Silvio Berlusconi che ha puntato su di te vincendo questa scommessa: “È stato un presidente molto importante per noi, molto speciale. Voleva vincere ma non solo, anche convincere. Ci ha fatto capire come si deve vincere ed essere forti per diventare i numeri uni. Abbiamo cercato tutti, giocatori e società, di fare tutto per essere i numeri uno. Negli anni abbiamo finalmente realizzato questo sogno: per due anni abbiamo vinto il campionato ma anche la Champions League. È stato un grande esempio per come si deve vincere. Oltre a quello è stata anche una persona simpatica, che sapeva scherzare. Un grande presidente”.

Un Presidente che andava anche oltre il calcio: “Lui è sempre stata una persona che sapeva vivere e scherzare, raccontava anche barzellette. Era sempre un divertimento essere con lui”.

Su Zirkzee: “È un giocatore giovane e promettente. È ancora all’inizio della sua carriera. Dobbiamo aspettare e vedere quanto è forte. Non so se diventerà un grande, ma di sicuro ha qualità”.

Lo consigli al Milan? “È un buon giocatore, ancora giovane. Se il Milan vuole essere importante in Europa deve scegliere giocatori bravi. Non sono all’altezza per capire se lui farà bene o meno bene”.

Che attaccante consiglierebbe quindi? “Mbappé (ride, ndr)”.

Su Camarda: “Mi sembra un buon giocatore, pieno di talento. Ma non sono solo un paio di giocatori a fare la differenze, ce ne vogliono ancora di più, 3-4-5 giocatori che insieme fanno bene. Ai nostri tempi c’erano Baresi, Maldini, Tassotti, Ancelotti, Gullit, Rijkaard, Donadoni… Tutti insieme eravamo veramente forti. Per vincere non ne serve solo uno ma almeno tre-quattro”

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