L’Inter si presenta al derby d’Italia contro la Juventus dopo una sessione di mercato che, sulla carta, sembrava tranquilla.
Dietro la calma apparente, in realtà si nasconde una strategia pensata per una rivoluzione estiva, pronta a rafforzare la squadra e programmare il futuro. Salvaguardare il budget è stato il primo passo per investimenti strategici destinati alla prossima finestra di mercato.

Addii programmati e centrocampo in evoluzione
Ovviamente il programma prevederà una programmazione capillare in relazione ai possibili addii nei confronti di chi ha preso parte alla fase del ciclo Conte-Inzaghi e che per ragioni di età sembra destinato a non essere protagonista dell’era Chivu inaugurata nello scorso mese di giugno
Il club nerazzurro guarda al futuro con un occhio ai cambi generazionali. Tra i giocatori in scadenza – Sommer, Acerbi, De Vrij, Darmian e Mkhitaryan – solo l’armeno sembra poter contare su un rinnovo, seppure annuale e a cifre decisamente rivisitate.
Zielinski ha già scavalcato i titolari storici, affermandosi come punto di riferimento del centrocampo. Sucic rappresenta un investimento a lungo termine, destinato a crescere progressivamente. Alle spalle del lotto degli attuali centrocampisti in casa inter si è deciso di scommettere sull’investimento limitato ma considerato di sicura resa (che sia tecnica o economica) Massolin. Senza considerare il rapido e progressivo percorso di crescita che sta evidenziando Aleksandar Stankovic, che come già segnalato mesi fa rappresenta di fatto il primo acquisto che l’inter ha messo in preventivo per il prossimo campionato.
Difesa: Dumfries, Dimarco e la corte Barça per Bastoni
Il reparto difensivo vedrà cambiamenti importanti. Dumfries, dopo il cambio di agente, è sempre più vicino all’addio, mentre la società valuta investimenti su profili che in passato erano solo idee, come Curtis Jones. Il centrocampista del Liverpool, dopo le forzature mediatiche di gennaio, potrebbe tornare decisamente più attuale tra luglio ed agosto.
Intanto, le big europee osservano i gioielli nerazzurri: Dimarco e Bastoni. Il primo, in scadenza 2027, è tra i terzini più appetiti a livello continentale. Il secondo, come già segnalato da mesi, ha attirato l’interesse del Barcellona, con la piena prospettiva che la corte del Barça possa diventare decisamente più concreta nei mesi a venire.
Per entrambi i nerazzurri dovranno lavorare su un rinnovo che li possa blindare e confermare come pietra angolare anche del secondo corso di questo progetto di crescita
Attacco stabile, ma mercato sempre aperto
Davanti la situazione è più stabile, anche se non è escluso che, a differenza del recente passato, le manifestazioni di interesse nei confronti di calciatori come Thuram vengano quantomeno ascoltate. Del resto sia Pio Esposito che Bonny hanno dimostrato con i fatti di mantenere quantomeno inalterato lo standard di rendimento della squadra se sono loro ad affiancare Lautaro Martinez.
Senza contare che le occasioni che offre il mercato sono destinate a moltiplicarsi. A partire da chi come Vlahovic non ha ancora trovato sistemazione, e sarà destinato a rivedere le pretese che attualmente superano abbondantemente la doppia cifra di ingaggio annuale che sta presentando ai club italiani e non solo che vi si sono accostati.
L’Inter del futuro: pragmatismo e ambizione
Ogni mossa della dirigenza ha un obiettivo chiaro: consolidare i titolari, inserire talenti mirati e blindare i pezzi pregiati. L’Inter punta non solo a dominare in Italia, ma a diventare una realtà stabile e competitiva anche in Europa.
Il dibattito è aperto: riuscirà la società a coniugare continuità e rinnovamento senza perdere identità? I tifosi osservano, discutono e sognano. Intanto, la dirigenza muove le pedine, pronta a scrivere il prossimo capitolo della storia nerazzurra.