Notte nera per il Barcellona nella semifinale di Coppa del Re: l’Atlético Madrid domina al Metropolitano e vince 4-0. Tra errori tattici, gol subiti e l’impatto decisivo di Lookman, la strada verso la finale si fa durissima.
Dopo aver mancato il Triplete nella scorsa stagione, il Barcellona sperava di poterci riprovare quest’anno. Ma l’andata della semifinale di Coppa del Re ha raccontato una storia molto diversa. Al Metropolitano, i blaugrana vengono travolti da un Atletico Madrid feroce e spietato, che si impone con un netto 4-0 e mette un’ipoteca pesantissima sulla finale.

Barcellona con le ossa rotte
La squadra di Flick esce dal campo con le ossa rotte, vittima delle proprie scelte tattiche e della lucidità degli uomini di Simeone. La linea difensiva altissima, pensata per controllare il gioco, si trasforma in un boomerang: l’Atletico Madrid trova spazi ovunque e punisce ogni errore con precisione chirurgica. Il match si apre con l’autogol di Joan García, simbolo di una serata storta, e prosegue con le reti di Griezmann, Lookman e Álvarez, in un crescendo che lascia poco spazio alle interpretazioni.
Il Barcellona prova a reagire, ma lo fa in modo confuso. Casadó, in difficoltà e già ammonito, viene sostituito al 37’ per scelta tecnica: un segnale forte della fragilità del centrocampo blaugrana. Yamal tenta di accendere la manovra offensiva, ma non riesce mai a trovare lo specchio della porta difesa da Musso. Nel finale, l’espulsione di Eric García completa il quadro di una serata da dimenticare.
Il fattore Lookman
Tra i protagonisti assoluti della notte madrilena spicca Ademola Lookman. Arrivato a fine mercato di gennaio dall’Atalanta, il nigeriano ha avuto un impatto immediato e devastante con la maglia dell’Atletico Madrid. Contro il Barcellona firma un gol e gioca una partita di altissimo livello, confermando la sua capacità di incidere nei momenti decisivi. I numeri parlano chiaro: 2 gol e 2 assist nelle prime 3 partite con i colchoneros. Lookman si è inserito perfettamente nel sistema di Simeone, portando velocità, imprevedibilità e concretezza, qualità che hanno reso ancora più letale il reparto offensivo dell’Atletico Madrid.
Nel complesso, la squadra di Simeone ha dato una lezione di compattezza, intensità e cinismo. Il 4-0 potrebbe persino stare stretto ai padroni di casa, considerando le occasioni mancate nella ripresa da Ruggeri e Sorloth.
Attenzione alla remuntada blaugrana
Eppure, nel calcio nulla è mai definitivo. Il Barcellona è la squadra delle rimonte impossibili, delle “Remuntade” entrate nella leggenda. Il ritorno al Camp Nou potrebbe riservare sorprese. Ma se i blaugrana dovessero riproporre la prestazione vista al Metropolitano, la speranza di finale rischierebbe di restare solo un ricordo.