Pio Esposito e il rigore con la Bosnia: “Sotto terra. Pompato dai media? Non ho colpe”

Lunga intervista ai microfoni de Il Corriere della Sera per Francesco Pio Esposito: diversi i temi trattati dall’attaccante dell’Inter e della Nazionale Italiana soprattutto dopo il calcio rigore fallito contro la Bosnia.

Il centravanti, reduce da due stagioni con lo Spezia, ha svelato un retroscena sulla lotteria dagli undici metri e sui rigoristi scelti da Gattuso nella disfatta di Zenica: “Ho faticato a metabolizzare la delusione. Non riuscivo a capire cosa fosse successo, ero sotto terra”. Il primo pensiero è di aver deluso i compagni, le persone a casa, gli amici e la famiglia. Rigori ne calcerò ancora, ne segnerò e qualcuno lo sbaglierò. Quel giorno ero convinto di prendermi la responsabilità di tirare per primo. Mi sentivo sicuro, poi è andata male”.

L’attaccante dell’Inter e della Nazionale Italiana Pio Esposito (Screen YouTube)

Esposito, tra escalation e fine di stagione con l’Inter

Nonostante i rimpianti con l’Italia per la mancata qualificazione ai prossimi campionati del Mondo che si giocheranno in America, Pio Esposito è concentratissimo sul finale di stagione: “La squadra ha dato l’anima, per la maggior parte della gara con un uomo in meno, creando diverse occasioni. Non è bastato: l’Italia ha l’obbligo di andare ai Mondiali, bisogna prendersi la responsabilità. Scudetto con l’Inter? Ci voleva una prova convincente come quella contro la Roma, oltre alla vittoria. C’è ottimismo e ci crediamo al massimo”.


Spirito di sacrificio e lavoro tra i segreti del classe 2005 che fino a questo momento ha segnato 9 gol oltre a sei assist in stagione con il club di Viale della Liberazione: “Faccio molta autocritica, penso sia positivo. Il salto è stato gigantesco e c’è esagerazione nei commenti. Io però non ho colpe: non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere 100 milioni. Sono solo uno che dà il massimo tutti i giorni”.

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