Il Como incanta anche in Champions: Lipsia travolto 4-1 al Sinigaglia

Una notte destinata a entrare nella storia del Como. All’esordio assoluto in Champions League, la squadra di Cesc Fabregas non tradisce le attese e si regala una serata da sogno battendo il Lipsia per 4-1 davanti al pubblico del Sinigaglia. Una prestazione dominante, costruita attraverso il gioco e la personalità che hanno caratterizzato la crescita dei lariani.

Cesc Fabregas, allenatore Como
Cesc Fabregas, allenatore Como

Baturina e Douvikas lanciano il Como

Il Como parte senza alcun timore reverenziale e prende immediatamente il controllo della partita. Il vantaggio arriva al 12’: Douvikas mette il pallone al centro, la difesa tedesca respinge male e Baturina ne approfitta per firmare l’1-0.

Il Lipsia prova a reagire e alla mezz’ora sfiora il pareggio, ma sono ancora gli uomini di Fabregas a colpire. Baturina trova centralmente Douvikas, che scatta sul filo del fuorigioco e davanti a Vandevoordt non sbaglia. Il Como va così all’intervallo avanti 2-0.

Diao firma il tris, il Lipsia prova a riaprirla

Nella ripresa cambia il copione. Il Lipsia aumenta il possesso del pallone e prova a schiacciare il Como nella propria metà campo, ma i padroni di casa dimostrano di saper essere pericolosi anche in ripartenza. Nico Paz trova lo spazio sulla destra per Diao, che batte Vandevoordt e realizza il 3-0.

I tedeschi riescono comunque a trovare il gol del 3-1 con Maksimovic, approfittando di un pallone perso da Milla. Fabregas interviene immediatamente dalla panchina inserendo Kean, Perrone e Kempf e modificando l’assetto della squadra per gestire il vantaggio.

Perrone completa la festa: esordio da sogno in Champions

Nel finale il Lipsia alza ulteriormente il baricentro alla ricerca del gol che potrebbe riaprire definitivamente la partita, concedendo però spazi alle ripartenze del Como. Nico Paz prima spreca una grande occasione, poi al 90’ si fa perdonare servendo Perrone per il definitivo 4-1.

Al triplice fischio può partire la festa del Sinigaglia. Il Como inaugura così la propria storia in Champions League con una vittoria nettissima e una prestazione di grande personalità. La squadra di Fabregas conferma anche sul palcoscenico europeo la propria identità: possesso, pressione alta e capacità di cambiare atteggiamento durante la partita senza perdere efficacia.

 

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