Roma, le parole di Castro e Gasperini in conferenza stampa

Al termine della gara vinta 0-2 a Torino contro il Toro, Gian Piero Gasperini e Santiago Castro hanno parlato in conferenza stampa. Ecco le loro parole. 

La Roma ha dimostrato di avere una rosa di titolari, in grado di gestire il doppio impegno. Ora c’è l’Inter è una partita decisiva? Castro risponde così: “Partita importante come tutte le altre, abbiamo oltre 30 partite davanti. L’Inter in casa è ovvio che ti da un altro stimolo, ma oggi abbiamo dimostrato carattere. Siamo venuti qua dopo giovedì e qui è un campo difficile. Abbiamo una rosa lunga e anche lo staff di fa sentire questo stimolo per lavorare sempre al 110%”.

Gian Piero Gasperini, allenatore Roma (3)
Gian Piero Gasperini, allenatore Roma

 

Ancora Castro

Come ti stai trovando in questi primi mesi alla Roma e quanto ti manca il gol: “Sto imparando uno stile di gioca diverso. Ma mi trovo facilmente grazie ai giocatori che erano già qui, grazie anche allo staff. Il gol? Sì sono stato un po’ sfortunato ma arriverà, l’importante è avere chi segna. Quando gioco 5 o 10 minuti, voglio sempre dare il 110% per aiutare la squadra”.

Malen: “lo vedo come uno stimolo in più, se hai un giocatore così davanti devi allenarti di più e fare di più. Sono venuto a Roma anche per questo, per imparare. Anche a Bologna ho lavorato con giocatori importanti come Immobile e Zirkzee”.

Così Gasperini

Una Roma che con tutto l’organico è riuscita anche ad andare oltre la stanchezza. Che risposta è stata?: “Un vestito diverso ma altrettanto efficace e valido. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, sulla riga delle altre partite, non siamo stati precisi negli ultimi 20 metri ma abbiamo fatto un bel gol. Secondo tempo più difficile per merito del Torino, partita diventata più equilibrata. Abbiamo tirato fuori le unghie per resistere all’urto, non è stato facile con le fatiche di giovedì. Il gol del 2-0 sigilla la partita ma è una Roma che ha dimostrato di avere carattere”.

Qualcosa che non l’ha soddisfatta: “Davanti potevano fare meglio anche se non era facile, è un campo diverso. Abbiamo ragazzi giovani che cresceranno sull’esempio dei campioni. Dobbiamo avere anche un po’ di pazienza, l’importante è che diano delle risposte”.

Il recupero dopo Istanbul e l’importanza di avere una rosa di livello: “Ci metto due giorni io a recuperare solo vedendoli, pensate loro. La negatività vera delle coppe sono gli infortuni, da qui nasce la necessità di avere una rosa più ampia e folta. Noi rispetto agli altri che fanno la Champions siamo rimasti con qualche pezzo indietro. Ma noi saremo bravissimi e non si infortunerà nessuno (ride)

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