Nicolò Tresoldi non ha ancora scelto. Italia o Germania, il futuro del centravanti del Club Brugge resta sospeso e la partita è tutt’altro che chiusa. Il ragazzo nato a Cagliari nel 2004 ha parlato della situazione senza nascondersi: entrambe le nazionali significano molto per lui e, al momento, si sente ancora 50 e 50. Una decisione che non vuole prendere di fretta, perché l’obiettivo è capire quale possa essere il percorso migliore per la sua carriera.
Il tema è diventato ancora più interessante perché sulle due sponde ci sono due personaggi come Jürgen Klopp e Roberto Mancini. Il commissario tecnico della Germania ha parlato direttamente con Tresoldi, così come ha fatto il ct dell’Italia. Nessuno dei due, però, ha ottenuto finora una risposta definitiva.

Tresoldi, il pressing di Klopp e quella telefonata con Mancini
Klopp ha scelto di non forzare la mano. Il nuovo commissario tecnico della Germania ha spiegato di aver parlato con Tresoldi per illustrargli le prospettive del progetto tedesco, lasciando però al giocatore tutto il tempo necessario per decidere. L’assenza del centravanti dalla prima lista dei convocati della Germania maggiore non significa quindi che il ragazzo abbia scelto l’Italia.
Tresoldi ha raccontato di aver avuto con Klopp conversazioni molto positive, più simili, nelle sue parole, a un dialogo tra un padre e un figlio che al classico rapporto tra allenatore e giocatore. Il tecnico gli avrebbe garantito che la porta della Germania resterà aperta.
Ma anche l’Italia si è mossa. Roberto Mancini ha avuto un confronto diretto con il centravanti e gli ha manifestato il proprio interesse. Tresoldi ha spiegato di aver detto a Mancini sostanzialmente la stessa cosa: prima di scegliere vuole capire e riflettere.
Italia o Germania? La storia di Tresoldi rende tutto più complicato
La scelta non riguarda soltanto la maglia che indosserà in futuro. La storia personale di Tresoldi spiega perché il dilemma sia così delicato.
Nato a Cagliari da padre italiano e madre argentina, è cresciuto in Italia fino all’età di 13 anni. Poi il trasferimento in Germania, ad Hannover, dove è entrato nel settore giovanile del club locale. Nel 2022 ha ottenuto anche la cittadinanza tedesca e ha iniziato il proprio percorso nelle selezioni giovanili della Germania.
Con la Germania Under 21 ha già collezionato 24 presenze e 12 gol. E proprio la selezione giovanile tedesca resta, per il momento, il suo presente: Tresoldi vuole partecipare al prossimo Europeo di categoria prima di prendere una decisione definitiva sulla Nazionale maggiore.
La porta dell’Italia, però, è apertissima. Mancini lo considera un profilo interessante per il futuro dell’attacco azzurro e il fatto che Tresoldi sia nato e abbia vissuto una parte importante della propria vita in Italia rende il legame con il nostro Paese tutt’altro che soltanto anagrafico.
Tresoldi, il momento della scelta non è ancora arrivato
Il presente del centravanti è però già molto interessante anche a livello di club. Dopo il trasferimento al Bruges nel 2025, Tresoldi ha chiuso la prima stagione con 23 gol complessivi, contribuendo alla conquista del campionato e della Supercoppa belga e chiudendo il torneo anche da capocannoniere.
Sono numeri che spiegano perché Germania e Italia abbiano acceso i riflettori su di lui. E anche l’inizio della nuova stagione ha confermato la sua crescita: il centravanti è già andato a segno tre volte nelle prime sei presenze con il Bruges.
Adesso, però, il pallone è nelle sue mani. Tresoldi non vuole farsi trascinare dalla fretta e non ha ancora scelto una strada.
Italia o Germania? Per ora la risposta è ancora una sola: 50 e 50. E per Mancini e Klopp significa che la partita è ancora completamente aperta.