Le Olimpiadi Invernali dovrebbero essere la cosa più emozionante ed eccitante del mondo per uno sciatore o un atleta del biathlon. Invece, a quanto pare a Milano Cortina, le cose vanno diversamente…
E’ l’esperienza più importante della carriera di un atleta di questo calibro, che partecipa a Mondiali, Europei e gare locali sperando sempre, un giorno, di poter prendere anche solo parte al line up di atleti che si impegneranno a fondo davanti a milioni di telespettatori in uno spettacolo nato addirittura nell’epoca antica: le Olimpiadi, sia quelle “classiche” che quelle Invernali rappresentano il coronamento di una carriera, spesso e volentieri.

Prendere parte ad un Olimpiade in qualsiasi ruolo, anche solo come atleta “underdog”con una quota bassissima, magari pure arrivando ultimo, è un’emozione incredibile. Se poi l’individuo che si è allenato una vita per questo momento riesce pure a strappare una medaglia di bronzo o, addirittura, d’oro, quell’emozione rimane per tutta la vita, incancellabile.
Purtroppo, per l’atleta italiana Michela Carrara, una carriera nel biathlon, le cose non sono andate tanto bene durante l’ultima competizione che è stata invece dominata dalla Francia e la donna non è riuscita a portare a casa una medaglia questa volta. Ma a far parlare sono state più altre dichiarazioni, molto singolari nell’ambito di un olimpiade ufficiale.
Carrara: “Che noia”, parole assurde
Nel merito della gara di Biathlon che si è tenuta nelle ultime ore, abbiamo visto una Carrara non proprio al top della forma, forse anche un po’ deconcentrata: “Ho faticato a gestire l’ingresso del poligono”, afferma la sciatrice che ha sbagliato per ben 6 volte il bersaglio. Una giornata no. O forse, c’entra la noia che potrebbe aver influito sulla sua brutta performance.

Attendendo la gara infatti, l’atleta ha detto di essersi annoiata parecchio nei tanti tempi morti tra una manifestazione sportiva, l’inaugurazione e l’altra: alla domanda su cosa facesse nel tempo libero proposta dalla stampa ha dato una risposta che sembra un po’ fuori luogo, nel contesto di una simile manifestazione sportiva che dovrebbe tenere l’adrenalina a mille.
“Onestamente? Mi annoio. Cerco di rimanere concentrata su cosa devo fare mentre scio solo per evitare di perdermi nei boschi”, le sue parole. Il che apre a due scenari: o le Olimpiadi di quest’anno sono veramente noiose, o più probabilmente, per un atleta abituato a sentire scorrere nel sangue l’adrenalina in gara, i tempi morti sono il peggiore momento da vivere.