Il difensore dell’Inter, Alessandro Bastoni, è finito nell’occhio del ciclone dopo l’episodio che lo ha coinvolto nella sfida vinta dai nerazzurri contro la Juventus. E sui social c’è chi è andato oltre.
Nel fine settimana di Serie A il nome di Alessandro Bastoni è finito al centro dell’attenzione, ma non per le sue consuete prestazioni difensive. A far discutere è stato un episodio di simulazione che ha portato alla sua espulsione, scatenando un’ondata di polemiche e commenti critici, con alcuni che hanno persino messo in dubbio la sua presenza in Nazionale. Il difensore dell’Inter è finito nell’occhio del ciclone e c’è chi è andato oltre il limite sui social, dopo la gara contro la Juventus e l’episodio con Pierre Kalulu.

(LaPresse) – (sportitalia.it)
Bastoni, insulti e minacce via social: la moglie blocca i profili
Se sul campo la vicenda fra Alessandro Bastoni e Pierre Kalulu ha alimentato il dibattito sportivo all’indomani di Inter-Juventus, fuori dal rettangolo di gioco la situazione è degenerata rapidamente per il centrale nerazzurro.
Sui social network, infatti, la moglie del difensore è stata bersagliata da messaggi offensivi e insulti particolarmente gravi, tanto da spingerla a chiudere i propri profili. Anche il calciatore ha successivamente preso la stessa decisione dopo essere stato sommerso da attacchi online.

Bastoni-Kalulu, cosa rischiano il giocatore e l’arbitro La Penna
Dal punto di vista regolamentare non sono previsti ulteriori provvedimenti disciplinari tramite prova televisiva, quindi l’episodio può considerarsi chiuso sotto il profilo sportivo per quanto riguarda Alessandro Bastoni. Per il quale le discussioni sono aperte vista la simulazione sul contatto con Pierre Kalulu.
Mentre l’arbitro La Penna potrebbe andare incontro a uno stop prolungato. Nonostante ciò, la discussione continua sui social, dove le opinioni sull’accaduto hanno alimentato nuove tensioni. Il vero problema, però, resta il superamento dei limiti del confronto civile: diversi utenti hanno rivolto messaggi estremamente pesanti contro la famiglia del giocatore, arrivando a coinvolgere anche la loro bambina. Situazioni simili, purtroppo ricorrenti, evidenziano ancora una volta il lato più oscuro delle reazioni online legate al calcio.