A Cortina d’Ampezzo Federica Brignone ha firmato una nuova pagina memorabile dello sci italiano, conquistando due medaglie d’oro nella stessa edizione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. E le avversarie battute si inchinano al traguardo
Dopo il successo in superG, arrivato a pochi giorni di distanza e già sorprendente considerando il recente rientro alle competizioni dopo l’infortunio, Federica Brignone si è ripetuta nello slalom gigante conquistando il suo secondo oro nella stessa edizione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Una prova che assume ancora più valore perché si tratta della disciplina più impegnativa per la sua gamba sinistra, ancora segnata dal dolore. Nonostante questo, Brignone ha costruito la vittoria con una sciata precisa e intelligente: prima una manche pulita e veloce, poi una seconda affrontata con grande lucidità tattica, evitando gli errori e interpretando al meglio il tracciato. Un’immagine racconta tutto: Hector e Stjernesun si sono inchinate, letteralmente, alla campionessa italiana, dopo essere state battute.

Lacrime Brignone: incredibile secondo oro alle Olimpiadi
Il cronometro si è fermato su 2’13”50, tempo che le ha garantito l’oro davanti alla svedese Sara Hector e alla norvegese Stjernesund, entrambe seconde a 62 centesimi. L’immagine che racconta tutto: sia Hector che Stjernesun si sono inchinate alla Brignone al traguardo. Applausi anche per Lara Della Mea, autrice di una rimonta straordinaria fino al quarto posto, mentre Sofia Goggia ha perso posizioni nella seconda discesa, chiudendo decima dopo essere stata provvisoriamente sul podio.
Con questa doppietta olimpica, Brignone entra in una ristretta élite di atleti italiani capaci di vincere due ori nella stessa edizione dei Giochi. La sua superiorità tecnica è stata evidente: sciata fluida, linee pulite e grande capacità di adattamento alle diverse condizioni della pista. Nel parterre l’atmosfera era festosa, anche grazie alla presenza del padre Daniele, figura fondamentale nella formazione della campionessa.

Brignone, secondo oro: “Ero fin troppo tranquilla”
A colpire non è stata solo la performance sportiva, ma anche la serenità con cui Brignone ha affrontato la gara. “Ero quasi fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva e non me lo spiegavo – dice a caldo, commossa, alla Rai -. Mi sembrava di aver fatto una manche così così e quando ho tagliato il traguardo e ho visto prima ho sentito solo urla e non ho capito niente. L’ho vista come una gara di sci, come una cosa non dico easy, ma ho pensato solo al mio sci”.
Più amaro invece il bilancio di Sofia Goggia, che ha analizzato con onestà la propria prestazione: “Si poteva fare di più, ma ho dato tutta me stessa – commenta alla Rai -. Porto a casa un bronzo che è stato difficile da conquistare. Om SuperG stavo andando forte, per me questo gigante è stata una grande gara, con 25 centesimi di ritardo dall’argento. Ho dato tutto e non ho rimpianti”.