Abodi: “Pirlo? Nessuna pressione su Malagò”

Andrea Abodi ha parlato in merito alla questione Pirlo e al passo indietro sulla scelta di proporlo come CT della Nazionale da parte di Malagò, Maldini e Leonardo. 

Così Abodi: “Ho i miei convincimenti sul fatto che la combinazione tra Russia e betting non aiuta ma io non ho chiesto nulla e quindi non devo essere io a dare spiegazioni”. Così il ministro dello Sport Andrea ABODI sul caso del ripensamento nell’indicazione di Andrea Pirlo come commissario tecnico della Nazionale di calcio da parte della Figc a causa dei rapporti commerciale dell’ex calciatore con una società russa di scommesse. Abodi ha detto che “non c’è stata alcuna pressione” sul presidente della Figc, “sicuramente non da parte mia”, in merito alla decisione per cui “bisogna chiedere al presidente federale se veramente è stato deciso di fermare questa negoziazione”.

Le dichiarazioni del Ministro dello Sport Andrea Abodi
Le dichiarazioni del Ministro dello Sport Andrea Abodi

 

Ancora Abodi

Così Abodi: “Non c’è stata nessuna pressione da parte mia. Se sia stato deciso di fermare la negoziazione e per quali ragioni, bisogna chiederlo al Presidente della FIGC Malagò. Diciamo che la combinazione betting-Russia non aiuta, ma non sono io a dover dare spiegazioni“. Lo ha chiarito il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, rispondendo ai cronisti sulle indiscrezioni relative al freno alla nomina di Andrea Pirlo.

Sulle implicazioni di scenario geopolitico, Abodi ha sottolineato: “Sulla situazione con la Russia non si può che essere estremamente attenti. Quello che continua a succedere dal febbraio 2022, con la violazione della tregua olimpica e le recrudescenze in corso, impone una sensibilità che non lascia spazio a scelte superficiali. Il tema del betting associato alla Russia ha ulteriormente complicato le cose“.

Quanto alla gestione delle nomine, Abodi ha ribadito: “Le scelte spettano al Presidente Malagò. Per me la figura del Direttore Tecnico e quella del Commissario Tecnico sono due decisioni non scindibili. Su chi ricoprirà questi ruoli, da Ministro il mio compito è rispettare le architetture istituzionali, senza agire da tifoso. Chi deve decidere prenda una decisione, l’importante è che ci sia assunzione di responsabilità“.

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