Nel post partita, Roberto Mancini, CT dell’Italia ha parlato alla Rai analizzando il match vinto 1-4 a Bursa contro la Turchia.
Roberto Mancini ha parlato alla Rai dopo la vittoria in Turchia: “Giocavamo su un campo dove piove da un giorno, era normale una reazione, ci stava tutta. Raspadori? Non facciamo menzioni per uno ma per tutti, Giacomo ha avuto un problema e temevamo di toglierlo dopo 5′ nella ripresa, abbiamo preferito toglierlo subito. Tutta la squadra ha giocato molto alta, siamo stati bravi tutti. Raspadori ha cercato lo spazio che gli avevamo detto di cercare. Adesso cercheremo di recuperare le forze, abbiamo giocatori freschi a casa e andremo a giocare a Parigi. I debuttanti hanno fatto bene per essere alla prima partita”.

Le parole di Bastoni e Pio Esposito
Così Pio Esposito: “Ci tengo molto a dedicare il gol a mia nonna che sta passando giornate non facili. Ci tenevo a fare gol per dedicarglielo. Mio fratello? Mi ricordo la prima volta e ho cercato di non caricarlo di altre pressioni, spero se la sia goduta al massimo, speriamo di condividere il campo altre volte. Avevamo tanta voglia ed entusiasmo, quello che bisogna avere con questa maglia. Nel calcio non va sempre come desideriamo, ma bisogna avere sempre questo atteggiamento. Oggi ci siamo divertiti e penso si sia visto“.
Così Bastoni: “Sicuramente è inevitabile ripensare a Zenica. Sarà un debito con tutti gli italiani per i prossimi quattro anni. Nelle difficoltà ho sempre scelto di uscirne a testa alta e prendermi le mie responsabilità. Abbiamo toccato il punto giù basso negli ultimi anni, ma vogliamo ripartire. Chiediamo solo equilibrio e pazienza, abbiamo tanti ragazzi giovani che hanno voglia di imparare, serve equilibrio. Penso sia un discorso di atteggiamento, in Italia non è facile a vivere con i social, se ne sentono di tutti i colori. Chiedo per questo di attaccare noi che abbiamo le spalle più larghe rispetto ai più giovani. Siamo giovani, abbiamo qualità e voglia di dimostrare. Non bisogna esaltarsi, abbiamo avuto picchi anche l’anno scorso e poi sappiamo quello che è successo. Ogni tanto fa bene essere felici“.
Così Frattesi e Kayode
Così Frattesi: “Lo volevo tanto, era parecchio non segnavo con gli Azzurri. Serviva dare una risposta abbastanza concreta alla gara contro il Belgio e rilanciare un corso che spero dia tante soddisfazioni agli italiani. Voglia? Tanta, però essere decisivo qui passa con l’essere decisivo con il club e soprattutto giocare. Era il mio obiettivo, ero parecchio motivato, avevo il fuoco dentro dopo l’ultimo anno, me lo porterò per parecchio, spero di contribuire con altri gol, ma non pensavo di partire così bene. In campo mi sono sentito benissimo, abbiamo giocato con ragazzi che conosco da parecchi anni come Raspadori e Pio Esposito. Sono venute giocate semplici, ma in realtà non lo sono… Il mister mi aveva detto: ‘Mi raccomando sulla ribattuta’. Mi ha dato un bel consiglio (ride, ndr). Sapevo che quello che dice non è mai a caso, speriamo di riuscire anche la prossima“.
Così Kayode: “Non mi aspettavo di esordire in questo modo, sono felice. Nel primo tempo abbiamo giocato con una semplicità e con una cattiveria agonistica fantastica. Avevamo voglia di dimostrare, era una partita difficilissima in uno stadio incredibile, aver vinto qui è fantastico. Volevamo dimostrare e suonare la carica. Adesso aspettiamo la Francia. Rimesse laterali? Abbiamo provato qualcosa, ma oggi non era facile“.