Gabriele Tarquini come Valentino Rossi: l’highlander dei motori ha deciso

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Gabriele Tarquini come Valentino Rossi: l’highlander dei motori ha deciso. Il pilota abruzzese a 59 anni lotta ancora per il podio in WTCR

(Instagram)

Il pilota italiano più longevo nel mondo dei motori? Non è Valentino Rossi, anche se resta di gran lunga il più famoso. Ma alla fine di questa stagione oltre al ‘Dottore’ e ad Antonio Cairoli, altra leggenda nel motocross con i suoi nove titoli mondiali, ci sarà anche l’addio di un altra leggenda.

A 59 anni infatti Gabriele Tarquini ha deciso di appendere i guanti al chiodo e alla fine di novembre la gara di WTCR a Sochi sarà anche la sua ultima. Una carriera lunga quasi 50 anni, cominciata come successo a molti con i kart e approdata anche in Formula 1, senza troppo successo. Unica soddisfazione, nei 38 Gran Premi disputati, il punto messo a segno nel GP del Messico 1989.

Gabriele Tarquini in Formula 1 (Getty Images)

In compenso però è diventato Campione del FIA European Touring Car Championship nel 2003, dopo aver conquistato il titolo britannico nel 1994. E poi ha vinto il titolo WTCR 2018. Ha corso 12 stagioni correndo nel WTCC e ha anche partecipato alla 24 ore di Le Mans. In più ha vinto otto gare WTCR, compresa quella in Spagna lo scorso luglio ad Aragon. Dal 1987 a oggi ha guidato le vetture Turismo di BMW, Alfa Romeo, Honda, Seat, Lada e in ultimo di Hyundai.

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Gabriele Tarquini come Valentino Rossi: la parole commosse per l’addio

Ora però Tarquini ha deciso di dire basta: “Mi sento molto triste dopo una lunga carriera che sembrava non finire mai, pensi che questo momento non arriverà mai. Nella vita, tutto ha un inizio e una fine e io sono abbastanza grande per capirlo. Il WTCR è stata una serie di alto livello negli ultimi anni, tuttavia ho faticato un po’ in qualifica. Anche se il mio passo gara c’è, ho deciso nella pausa tra Spagna e Ungheria che era il momento di dire basta”.

(Instagram)

Staccherà per sempre? Lui tiene una porta aperta: “Non voglio smettere di guidare completamente, perché le corse sono come una droga per me, quindi dovrò pian piano abituarmi perché non posso passare dal correre a tempo pieno al fare niente. Sto anche parlando con Hyundai Motorsport per vedere se possiamo avere un rapporto diverso in futuro. Abbiamo raggiunto tanti importanti traguardi insieme, come il titolo piloti WTCR nel 2018”.