Nations League, ci sarà un nuovo format: in arrivo le Sudamericane

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Rivoluzione in arrivo per la Nations League: Uefa e Conmebol stanno lavorando insieme per estendere la competizione anche al Sudamerica

Nations League
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Il Covid ed i calendari troppo affollati continuano a preoccupare allenatori e dirigenti del calcio europeo e mondiale. Basti guardare quanto sta succedendo in Premier, dove tante squadre sono piene di atleti contagiati e sono state costrette ad annullare i propri match, oppure in Conference League dove il Tottenham rischia di essere escluso a tavolino per non aver giocato contro il Rennes.

Eppure, nonostante una situazione ormai al limite del collasso, le grandi federazioni continuano ad ideare nuove competizioni. Se la FIFA ha avanzato la proposta di disputare il mondiale ogni due anni, la UEFA e la CONMEBOL sono già al lavoro per creare una Nations League “allargata”.

Il torneo, ideato soltanto pochi anni fa e giunto ormai alla sua terza edizione, potrebbe dunque cambiare format dal 2024 in poi. Lo ha annunciato il vicepresidente dell’UEFA Zbigniew Boniek.

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Nations League, dal 2024 parteciperanno anche le squadre sudamericane: come funzionerà

Boniek
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Nel corso di un’intervista concessa al portale polacco meczyki.pl Boniek ha spiegato: “Questa è l’ultima UEFA Nations con questo format. Abbiamo avuto un meeting con la CONMEBOL e dal 2024 le squadre sudamericane si uniranno al torneo. Quale format sarà? Ci stiamo lavorando. Il calendario delle nazionali è ristretto, per cui non c’è troppo margine di manovra”.

L’idea delle due federazioni sarebbe quella di includere le prime 6 Nazionali Sudamericane per ranking direttamente nella LEGA A, mentre le altre 4 finirebbero nella LEGA B. Già certa dunque la presenza di Brasile ed Argentina. 

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Ulteriori contatti tra UEFA e CONMEBOL sono previsti in occasione del match tra Italia e Argentina in cui si sfideranno i campioni d’Europa contro quelli del Sudamerica. Se il progetto dovesse prendere piede sicuramente ci saranno altri problemi per i club europei, spesso spettatori di infortuni o contagi pur essendo di fatto i veri e propri “datori di lavoro”. Si attendono polemiche.