Italia ripescata ai Mondiali? Arriva la risposta definitiva, è ufficiale

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Italia ripescata ai Mondiali? Arriva la risposta definitiva, è ufficiale perché la decisione ormai è stata presa e apre scenari diversi

La scoppola dell’Italia di Roberto Mancini contro l’Argentina, ennesima delusione di una stagione nera per gli azzurri, ha riaperto il dibattito. Questa squadra meritava comunque di andare ai Mondiali di Qatar 2022 oppure è giusto rimanere a casa?

Italia ripescata ai Mondiali? (LaPresse)

Nelle ultime settimane, complice la possibile squalifica in arrivo per quello che è successo nelle qualificazioni sudamericane, alcune dichiarazioni hanno riacceso la speranza. Come ranking mondiale e come squadra campione d’Europa in carica, l’Italia avrebbe potuto rientrare dalla finestra dopo essere stata messa fuori dalla porta. Ma come stanno veramente le cose?

La risposta definitiva è arrivata oggi dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina, intervistato da Sky Sport. Sicuramente sarebne bello potersi prendere una rivincita in campo contro tutti quelli che hanno massacrato il lavoro della federazione e di Mancini negli ultimi mesi. Ma non sarà possibile, almeno non questa volta.

Le sue sono parole chiarissime: “Questi discorsi ci rendono poco credibili. Il campo ha decretato che l’Italia è fuori dal Mondiale e pensare ad un ripescaggio è un prenderci in giro. Possiamo lavorare perché pensiamo che le norme debbano essere cambiate, ma lo faremo in seguito, oggi conta solo sapere che l’Italia non ci sarà. Diamolo per acquisito, una volta per tutte, perché altrimenti sosteniamo tesi che possono farci prendere in guro a livello internazionale”.

Italia ripescata ai Mondiali? Non ci sono più dubbi, Gravina chiarisce tutto

Ma il presidente federale ha affrontato anche altri temi, come quello del rilancio non tanto dell’immagine quanto della squadra a meno di un anno dal trionfo agli Europei. Sicuramente è uno dei punti più basse della sua gestione, cominciata dopo il disastro della mancata qualificazione ai Mondiali 2018 in Russia. Ma avere un atteggiamento solo negativo non serve a nulla.

Secondo Gravina questa Italia non riparte da zero anche se non sarà semplice: “Abbiamo inaugurato un programma di lavoro a medio-lungo termine, stiamo lavorando. Sappiamo  che non è facile e sappiamo che esistono alcune criticità ma la credibilità è legata ad una fase molto delicata. Dobbiamo eliminare tutto ciò che ci rende poco credibili e ripartire.

Il presidente Gravina con Giorgio Chiellini (LaPresse)

Questo significa anche una decisine precisa e definitiva. Il calcio italiano ripartirà con lui e con Roberto Mancini, nessuno ha cambiato idea: “Pensate davvero che la soluzione sia non avere senso di responsabilità da parte mia o di Mancini? Io credo che avrebbe prodotto effetti devastanti? Sicuramente sarebbe stato molto più comodo vivere momenti di serenità con le nostre famiglie”.