Prezzo carburanti, il caro benzina travolge l’Europa: i dati sull’Italia spiazzano

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Prezzo carburanti, il caro benzina travolge l’Europa: i dati sull’Italia spiazzano. L’aumento vertiginoso dei costi alla pompa sta mettendo nei guai tutti i cittadini europei

Una corsa irrefrenabile, sotto molti aspetti irrazionale che rischia di prosciugare le tasche dei cittadini di tutta Europa. Di tutti quelli perlomeno che dispongono di un’automobile di proprietà. Stiamo parlando dell’aumento dei costi dei carburanti alla pompa, benzina e diesel.

Pompa
Pompa di benzina (Ansa)

Una crescita che sta mandando in crisi l’intero sistema economico del vecchio continente e rischiando di disintegrare il potere d’acquisto di stipendi e redditi. Negli ultimi dieci giorni il prezzo dei carburanti è schizzato verso l’alto.

In Italia ad esempio, nonostante il taglio delle accise disposto dal Governo Draghi qualche mese fa, il prezzo di benzina e diesel è risalito fino a sfondare il tetto dei 2 euro al litro.

Un vero salasso per chi, soprattutto per ragioni lavorative, è quasi costretto a utilizzare l’automobile tutti i giorni o quasi e per lunghi percorsi. Ed è netta la sensazione che la crescita del costo dei carburanti non sia ancora terminata.

Neanche i nostri governanti in questo momento sono in grado di porre un freno a questa micidiale speculazione. Anche perchè non è un problema che riguarda solo il nostro paese, anzi.

Prezzo carburanti, scatta l’allarme in Europa del Nord

Pompa
Pompa benzina (Ansa)

Una buona parte dell’Europa, in particolare i paesi del Nord, sta conoscendo una serie di aumenti sconsiderati, addirittura folli. In cima alla graduatoria c’è la Norvegia con un prezzo medio di 2,59 euro al litro.

Seguono Danimarca (2,55 euro), Finlandia (2,54) e Islanda (2,49) a testimonianza che il caro-carburanti è molto sentito anche nei paesi scandinavi, inclusi i Paesi baltici.

Il Paese dove la benzina costa di più tra quelli con un reddito pro capite più simile a quello italiano è la Grecia, con un prezzo medio di 2,40 euro al litro. L’Italia si trova in diciannovesima posizione con 2,03 euro al litro.

Leggermente meglio di noi sono messe Germania (1,94 al litro), Ungheria (1,94), San Marino (1,92), Repubblica Ceca (1,91), Slovacchia (1,90), Croazia (1,90), Romania (1,74) e infine la Polonia con 1,70 euro al litro.

Insomma, mal comune mezzo gaudio verrebbe da dire. Nei prossimi giorni qualcosa potrebbe muoversi con l’Unione Europea determinata a porre un freno a questo aumento finora incontrollato del costo dei carburanti.