“Basta, smettetela!”: Lewis Hamilton, l’appello ai tifosi inglesi spiazza

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A poche ore dall’inizio del Gran Premio di Silverstone di Formula 1, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, Lewis Hamilton invia un appello accorato ai tifosi inglesi

Quei fischi lo hanno messo in imbarazzo. Una lunga serie di ‘booooo’ e ululati che non sono una novità per il pubblico di Formula 1, a volte caldo e imprevedibile anche più di quello del calcio.

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton saluta il pubblico di Silverstone dopo le qualifiche di ieri (Foto ANSA)

In particolare in Inghilterra dove la tifoseria è divisa in modo estremamente radicale tra le varie scuderie di casa, a cominciare da McLaren e Williams, e i vari piloti.

Lewis Hamilton, re d’Inghilterra

Lewis Hamilton, sotto questo aspetto, è una vera e propria leggenda nazionale. Pochi mesi fa è stato nominato baronetto. É il secondo personaggio più popolare del paese, famiglia reale esclusa, secondo i sondaggi annuali condotti dalla stampa britannica. Un uomo che muove un’industria che vale milioni di sterline e che sulla propria popolarità ha costruito un impero.

Tra fischi e inviti alla calma

L’uomo che ha dato vita e in qualche modo rappresentato fin dall’inizio il movimento “black lives matter” non poteva stare zitto di fronte a fischi, ululati e insulti che, fin dall’inizio delle prove di qualificazione hanno bersagliato Max Verstappen. L’olandese è ancora reo di avere strappato lo scorso anno il titolo mondiale al campione inglese nel controverso finale di Abu Dhabi.

Max Verstappen ha preso fischi e insulti con una certa sportività: “Se vogliono fischiarmi possono farlo, è un loro diritto. Ma a me piace correre a Silverstone. Ognuno ha la sua opinione e ha il diritto di esprimerla”.

Lewis Hamilton
La Mercedes di Lewis Hamilton mentre lascia i box (Foto ANSA)

A Lewis Hamilton, invece, quei fischi non sono piaciuti: “Capisco che la delusione possa portare anche a espressioni estreme, forse eccessive. Ma qui in Inghilterra sono convinto che i tifosi siano eccezionali e che possano comportarsi molto meglio di così. Mi spiace che alcuni di loro sfoghino in questo modo il grande dolore per la sconfitta dello scorso anno punto io, personalmente, non sono d’accordo. Apprezzo molto il loro sostegno ma non è necessario fischiare e nemmeno insultare”.

Alle 16 il semaforo verde del gran premio di Silverstone che vede in prima fila la Ferrari di Carlos Sainz.